domenica 7 settembre 2008

Pet community: servizi e vantaggi.

Di recente mi è capitato di leggere un articolo sulla situazione “animali da compagnia” in Italia e nel mondo: è impressionante!

Il numero degli animali domestici cresce visibilmente in tutti i paesi sviluppati, Italia inclusa, raggiungendo tassi di crescita annua del 10% e oggi circa 8 milioni di famiglie hanno un animale d'affezione (circa 25.500.000 persone: il 45% della popolazione italiana) per un totale di circa 30 milioni di animali solo in Italia. Dati che fanno capire la dinamicità di questo mercato, dove le aziende leader, Nestlè (PurinaOne, Friskies, Felix) e Mars (Kitekat, Pedigree, Chappi, Sheba), hanno già avviato una buona comunicazione attraverso l’innovatività dei loro siti internet.
Tutto questo basta?

Il proprietario di un animale domestico è sempre attento alla salute e alla cura del suo “amico”, ma spesso non viene raggiunto da informazioni fondamentali. Per fare un esempio, ho letto in vacanza un articolo che segnalava che per i cani è diventato obbligatorio il microchip (sostitutivo del vecchio tatuaggio), come anche l’iscrizione all’anagrafe; questo allo scopo di limitare il fenomeno dell’abbandono.
Ho fatto un piccolo sondaggio in giro fra gli amici e nessuno di essi era a conoscenza di questa ordinanza.

Le grandi aziende di settore possono aiutare il consumatore ad essere più informato? Non è il loro compito, ma se i loro siti fornissero più informazioni utili e preziose sarebbe un ottimo servizio a valore aggiunto. Vale la pena provare a rifletterci.

Bianca Mutti

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