giovedì 11 settembre 2008

Sempre più donne sul web.

Navigando sul web, ho notato la tendenza delle aziende specializzate in prodotti per le donne a implementare i loro siti con interi spazi dedicati al mondo femminile e in particolare alle giovani mamme.
L’ultima ricerca presentata dalla European Interactive Advertising Association (EIAA) dedicata alle “mamme digitali” spiega il perché: il 62% delle donne europee con figli di età inferiore ai 18 anni e il 30% di quelle italiane accede regolarmente a Internet, con una crescita del 9% rispetto all’anno scorso.
Il web diventa quindi un punto di riferimento per le loro esigenze sanitarie, per sentirsi al passo con la tecnologia, per risparmiare ed acquistare prodotti a prezzi scontati e per ricevere news ed informazioni. L’imperativo è dare valore al tempo, ottenendo velocemente buoni risultati. Ovviamente la ricerca indica che le abitudini online delle mamme variano a seconda dell’età dei figli: quelle con bambini da 0 a 4 anni prediligono siti dedicati ad essi o più in generale alla famiglia e siti bancari, mentre quelle con figli da 16 a 18 anni preferiscono siti di svago e in particolare di cinema. Inoltre sembra proprio che le mamme comprino di più online rispetto alle donne senza figli.

Accantonata quindi la vecchia immagine di angeli del focolare, le donne moderne sono attivissime anche a scrivere sui blog e a partecipare ai social network e ai forum, perché vogliono partecipare!

Tanti progetti sono nati per venire incontro a questa nuova tendenza; un esempio lodevole è l’iniziativa milanese del Centro Depressione Donna Macedonio Melloni del Fatebenefratelli che permette alle neomamme di tenere sott’occhio il loro livello di depressione post parto online.
Per fare alcuni esempi invece di come l’importanza del gentil sesso si rifletta sul comportamento delle aziende possiamo citare il nuovissimo sito di Donnamoderna e quello di Henkel (vedi i marchi di Perlana, Dixan, Bref, Bio Presto).

Insomma, sembra proprio che le donne abbiano acquisito un posto importante in rete e, a parer mio, le aziende dovrebbero cogliere la palla al balzo e non lasciarsi scappare l’occasione di dialogare interattivamente con un pubblico così vasto.

Bianca Mutti

1 commento:

Elisabetta Dalla Torre ha detto...

Aggiungerei che uomini e donne non usano il web nello stesso modo, così come non usano la televisione allo stesso modo. Le donne principalmente usano Internet per fare quello che da sempre è nella loro cultura: cioè attività di relazione. Perché una tecnologia abbia successo è necessario che venga piegata alle attitudini, alle passioni, ai desideri di chi le usa, è necessario che si attivino loyalty asset attraverso le attività proprie del marketing relazionale.
E questo vale ancora di più trattandosi di un target che esercita un peso influente, influentissimo nella società (dei consumi, del business, delle relazioni).
Tom Peters nel suo libro “Trend” dichiara che il marketing rivolto alle donne è il più importante trend del mondo.