lunedì 3 novembre 2008

In arrivo la social card..

Sembra ormai in dirittura d’arrivo una iniziativa del governo italiano rivolta ai cittadini con difficoltà economiche.

E’ il progetto di una social card che si ispira a programmi già collaudati e varati all’estero come il "Food stamp program" (che negli Stati uniti aiuta oltre trenta milioni di americani) o il progetto del governo britannico che prevede l’erogazione di aiuti alle famiglie a basso reddito.

La card precaricata, con un importo di 40 euro mensili, potrà essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas o per fare la spesa nei supermercati convenzionati, che in più dovrebbero mettere a disposizione sconti aggiuntivi.
La card sarà destinata ai cittadini residenti con oltre 65 anni e reddito inferiore ai 6 mila euro annui e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. Queste categorie dovranno naturalmente documentare le proprie condizioni reddituali.


Su questa iniziativa si possono fare tanti commenti: non aiuta tutti coloro che sono in difficoltà ad arrivare a fine mese ( e sono tanti, soprattutto pensionati, che non arrivano neanche alla terza settimana); è un aiuto comunque limitato ( 480 euro annui coprono veramente una piccola parte delle spese essenziali) ecc.

Che cosa ne posso pensare? Al di là del fatto che si tratta di un’iniziativa in qualche modo ispirata anche al modello Selecard, al quale sono ovviamente molto affezionata, dico che è meglio un aiuto limitato ma concreto… cioè, partiamo dal positivo e magari, se ci lamentiamo meno, forse possiamo trovare le energie per darci tutti di più una mano.

Bianca Mutti

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