martedì 25 novembre 2008

Mercato Eventi: quale futuro?

Venerdì 21 novembre a Torino c’è stata una kermesse importante per il mondo della comunicazione: il Bea Expo Festival, con protagonista "gli eventi" (i dati del mercato, i suoi protagonisti, gli scenari futuri ecc…), dove è stata presentata da Finzi la quarta edizione del Monitor sul Mercato degli Eventi in Italia 2008 (a cura di Astra Ricerche per ADC Agenzia della Comunicazione).


Sono stati presentati dati interessanti e complessi: nel 2008 è raddoppiato rispetto al 2007 il numero di imprese che non ha investito in eventi. Si tratta di un dato correlato a diversi fattori quali una ricorrenza/anniversario nel 2007 (es. fondazione) che non ha più ragioni nel 2008, oppure dovuto a scelte strategiche particolari che hanno ridimensionato il budget della comunicazione...
Infine non va dimenticato che il fenomeno dello “stop&go” è sensibilmente determinato dal settore di appartenenza.

Sono calate le aziende che investono meno del 5% del budget complessivo di comunicazione in eventi: il mercato si sta indirizzando sempre più verso eventi di grandi dimensioni e sempre meno verso micro-eventi, poiché le aziende ritengono che al di sotto di una certa soglia si perda la “magia” di un evento.

È comunque indiscutibile che gli eventi siano uno degli ingredienti base della comunicazione del nuovo millennio e che chi decide di investire in questo settore oggi lo fa sottraendo budget principalmente a:

- adv classica: moltissimo
- sponsorizzazioni: poco
- PR: poco
- DM/CRM: poco
- Fiere: pochissimo
- Internet: pochissimo

Non poteva mancare il riferimento al momento presente.La crisi finanziaria ha determinato uno sconcerto dell’utenza: l’incertezza è lo stato mentale attuale degli investitori. Normalmente a metà ottobre si definiscono i budget: attualmente l’allocamento degli investimenti in pubblicità e comunicazione si sta rinviando a gennaio in attesa di vedere come andrà a finire, o per lo meno quando si “toccherà il fondo” (turning point).

Complessivamente il 2008 è stato comunque per gli eventi ancora un anno di crescita, almeno fino ad agosto. Il settore registra da settembre un calo reale del 3%, anche se ancora tiene. La difficoltà è determinata anche da un ingresso nell’anno “sotto tono”: pertanto ci sarà molto da remare per risalire.
Le previsioni? Si tratta di un mercato destinato a crescere pochissimo nei prossimi 2 anni, ma che anche nel 2010 non dovrebbe presentare nessun significativo impoverimento.
Eventi e web sono le uniche voci della comunicazione che continueranno a tenere: da ciò deriva un fortissimo interesse verso i web events.

Finzi ha concluso il suo intervento con una barzelletta americana su polacchi e italiani, che ben rappresenta il rischio che oggi si sta correndo e che vi racconto: si gioca una partita di soccer tra Polonia e Italia. L’arbitro invita i due capitani al centro del campo per il tradizionale lancio della monetina per il calcio d’inizio. La monetina cade e risuona il fischio d’inizio. I polacchi ( che per lo humor made in USA sono il contr’altare dei nostri carabinieri) credono che sia il fischio finale e lasciano il campo. Gli italiani continuano a giocare tra di loro e perdono!

Un paradosso per dire che se va avanti così perderemo tutti, senza accorgerci di ciò che sta succedendo. E che non c’è molto da ridere.


Bianca Mutti

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