martedì 30 dicembre 2008

Il culto della relazione (per uscire dalla crisi).

Un interessante tema su cui si è discusso al Customer Management Forum e sul quale volevo aggiungere la mia riflessione riguarda un corretto utilizzo della capacità relazionale per giungere ad una piena soddisfazione del cliente.


Le nuove tecnologie ci forniscono un aiuto importante nell’interazione con i clienti e sono in grado di elevare la qualità dei servizi resi, ma quello che ci differenzia culturalmente e ciò da cui non possiamo prescindere è il fattore umano, in parole semplici il valore che riconosciamo nelle persone che operano con noi o con le quali entriamo in contatto.

Sappiamo come le imprese stiano trasformandosi dall’essere product centric a customer centric; io aggiungo che non ci può essere soddisfazione del cliente senza cura del cliente.

Ed è su questo punto della valorizzazione delle (risorse umane) persone che assume un ruolo fondamentale la nostra identità di impresa.
Perché proprio facendo leva sugli aspetti relazionali, che sono i fattori distintivi anche della nostra cultura e del nostro modo di essere italiani, potremmo differenziarci nella comunità internazionale e valorizzare una nostra specificità che ci può aiutare a superare questa “benedetta” ( si fa per dire) crisi mondiale.

Bianca Mutti

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