giovedì 5 marzo 2009

Il marketing è mobile.

Il marketing one-to-one passa attraverso le nuove tecnologie, dal mobile ai contenuti web in tv.

La pubblicità, si sa, sta cambiando le sue forme e i suoi mezzi: sarà l’hi-tech a porre fine alla comunicazione di massa? Può darsi, in un futuro non troppo remoto. Nonostante in Italia il digital divide sia una realtà, la crescita degli investimenti pubblicitari nel web e nelle nuove tecnologie è un trend ormai assodato. E il digital divide potrebbe diventare una sfida da vincere.

Prendiamo per esempio il mobile advertising: con la possibilità di navigare con il cellulare, la pubblicità entra nei nostri telefonini. Si legga: massima interattività, forte personalizzazione dei messaggi.

Il mobile advertising è ancora in fase di sperimentazione, ma si può già ragionare sul target di consumatori che si connettono a internet attraverso il cellulare. Possono essere divisi in tre segmenti: i giovani, che utilizzano la rete con scopo di intrattenimento; coloro che usano il mobile per lavoro; chi è sempre alla ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate. Il mondo della pubblicità dovrà quindi ragionare su queste tre tipologie di consumatori, tenendo ben presente una grande potenzialità di questo canale: l’opportunità di dialogare con un target preciso in maniera diretta e interagendo con esso. Che si traduce in messaggi studiati ad hoc.

Un ragionamento simile vale per la possibilità di rendere visibili i contenuti web in tv: collegando web e tv, saranno note sia le abitudini di ricerca sul web sia quelle di fruizione tv dei consumatori e questo permetterà di veicolare messaggi pubblicitari personalizzati.

Parola di Antonello Madonna, amministratore delegato di 3D Enter, la società che ha studiato TvSurf, una piattaforma che consente di rendere visibili in tv i contenuti web.

Bianca Mutti

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