martedì 10 marzo 2009

Un caffè con Carmencita.

Un concorso a premi con un instant win, una collection e un’estrazione finale: anche quest’anno, Carmencita torna sul grande schermo della comunicazione italiana.

Un caffè con Carmencita” - questo il nome del concorso - mette in palio la mitica moka Carmencita, le tazzine Carmencita e Caballero “Limited Edition” e viaggi per due persone a New York. Per partecipare basta acquistare le confezioni di caffè Lavazza Carmencita e seguire le istruzioni per utilizzare e raccogliere i codici univoci.



Un’operazione di marketing che utilizza tutti gli strumenti: dalla tv al web, agli sms, unendovi le attività di direct marketing, di guerrilla marketing e quelle sul punto vendita, gli stand dimostrativi e le postazioni di gioco nelle gallerie dei maggiori centri commerciali.

Lavazza prosegue così il suo cammino nel rilancio in grande stile del personaggio nato con il Carosello, ma ormai entrato, insieme a Paulista, nella categoria “I Grandi Miti”. Chi ha dimenticato le lunghe trecce nere del mitico cono bianco e l’invito di Caballero: “Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via”?
Sono passati 40 anni da allora; le trecce nere sono rimaste identiche, ma Carmencita e Caballero sono passati attraverso i movimenti femministi, il punk, l’avvento del web. E sono ritornati sul palcoscenico della comunicazione tra il 2005 e il 2006 con una campagna globale: una sit com tv, un libro, un sito… la radio, la stampa, eventi itineranti…

Cambiati? Sicuramente. Oggi Carmencita è ironica, piccante e dissacrante e la comunicazione, che ruota attorno a lei e non più a Caballero, rende grazie alle sit com Sex & the City (non a caso, Jenny Bicks, produttrice del serial made in USA, è co-sceneggiatrice della sit com Lavazza) e Friends, così come ai reality show.

Il filo rosso che lega i personaggi di allora a quelli di oggi? Divertirsi. Oggi come ieri, gli sketch sono uno specchio dei tempi, uno sguardo sulle relazioni nella società, una chiave di lettura del mondo moderna e disincantata.

Bianca Mutti

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