sabato 6 giugno 2009

La cultura del marketing relazionale.

What Women Want è il nuovo spot della Müller e fa da eco al risultato di molte indagini statistiche che affermano che ciò che vogliono le donne incide in maniera considerevole nei consumi.


Un po’ di tempo fa Mark up pubblicava i risultati di una ricerca A.T. Kearney, secondo cui l’80% degli acquisti in generale è determinato dalle donne, ma solo il 39%, come sostenuto da Boston Consulting, si dichiara soddisfatta dell’offerta riservata nei vari settori.
Senza ombra di dubbio si tratta di un mercato vastissimo, che, se opportunamente valorizzato, può dare grosse soddisfazioni, perché anche se le imprese negli ultimi anni hanno dimostrato maggiore sensibilità non hanno mai dimostrato di volersi concentrare a tutti gli effetti su questo target.

Consideriamo ad esempio il settore del fai-da-te: un settore molto maschile, che non trova adeguate risposte per l’offerta femminile, perché fondamentalmente diverso nel concetto di fondo. Il fai-da-te versione maschile è “più freddo”, legato agli attrezzi ed alla praticità, la versione femminile riguarda invece la ricerca dello stile e della qualità.
Una grande catena che si chiama Home Depot ha iniziato infatti a concentrarsi sull’interior design, un tema che sicuramente attrae le donne.

Si parte dalla conoscenza del target e dei suoi stili di consumo per arrivare a delle strategie di marketing ben definite e mirate.
Le parole d’ordine sono misurare le diversità, segmentare i target e indirizzare le azioni di marketing verso i target specifici, studiando modalità diverse a secondo delle finalità.

Bianca Mutti

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