venerdì 9 ottobre 2009

Legalità: la bussola del 2.0.

La reversibilità dei mezzi e gli scherzi del destino: da strumento con il quale i piccoli bulli divulgavano le proprie bravate, YouTube è ora oggetto e promotore dell’iniziativa “Non perdere la bussola”, che ha lo scopo di debellare proprio questi soggetti.

Realizzata grazie alla collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e ricerca e dalla Polizia di Stato, è un progetto destinato ai giovani e ai loro genitori e insegnanti che ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sull’uso del canale web e in particolar modo dei social network. Agli incontri e ai workshop saranno infatti presenti responsabili di YouTube e di istituzioni, che spiegheranno quali sono le conseguenze delle cosiddette “bravate” in rete, come caricare video, foto, testi o altri contenuti che possono danneggiare sé stessi e gli altri.



Sarà proprio compito dei responsabili di YouTube far capire ai ragazzi qual è il giusto limite tra la voglia di apparire, che di per sé non è sbagliata, e la necessità di caricare on line contenuti che non causino danni, a seguito di bravate poco civili o addirittura perseguibili penalmente.

Anche la Polizia di Stato prenderà parte a questa iniziativa, controllando i contenuti con l’aiuto dei responsabili di YouTube: un provvedimento che allinea l’Italia con il resto dell’Europa, dove i programmi di educazione e sensibilizzazione inerenti al mezzo sono portati avanti già da tempo.

Un modo intelligente far conoscere ai più giovani le possibilità che hanno, facendo capire loro gli sbagli che potrebbero commettere utilizzando in maniera sbagliata e spavalda un canale che è utile per ben altri scopi.

Un plauso all’iniziativa.

Bianca Mutti

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