giovedì 26 novembre 2009

Tweet Level: l’unità di misura di Twitter.

Sembra incredibile ma forse era ora!

Jonny Bentwood, responsabile dell'ufficio Analisi Strategica Edelman, ha creato un tool che misura sia la quantità sia la qualità dei “cinguettii” inseriti su Twitter.



Alla base c’è una formula algoritmica che, tenendo conto di questi parametri, assegna un punteggio per ogni utente in base a:
- quante persone lo seguono (ovvero le iscrizioni: popularuity)
- quante lo ascoltano (influence)
- il suo livello di credibilità (engagement)
- il grado di partecipazione attiva sul social network (trust)

Numeri, questi, che avranno un significato concreto nel momento in cui vi sarà chi investirà in attività promozionali e, tramite i rivoli di sviluppo dei messaggi, potrà e vorrà misurare le performance del proprio investimento.

Quindi, più il punteggio è alto, più l’utente in questione è popolare e influente.

Si cominciava ad avvertire la necessità di un metro di misura simile, in modo tale da poter valutare chi “seguire” nonché autovalutare sè stessi, la propria azienda o il proprio blog.

Un semplice modulo di ricerca avvia l'analisi sulla base del nome dell'account. Il resto sta all'azione del servizio, il quale non analizza tanto i 140 caratteri permessi in ogni singolo messaggio, quanto piuttosto il percorso dei messaggi stessi e il loro ruolo nel mare complessivo e organico del network.

Attualmente il primo in classifica è Ashton Kutcher, il giovane marito di Demi Moore che aveva lanciato una sfida alla Cnn proprio sulla piattaforma di microblogging, vincendola - ma sicuramente grazie al supporto delle foto di sua moglie senza veli pubblicate sullo stesso blog in concomitanza con la sfida.

Medaglia d’argento per il blogger statunitense Perez Hilton, pseudonimo di Maria Armando Lavandeira. Il sito del blogger, originariamente intitolato PageSixSixSix.com, e successivamente ribattezzato PerezHilton.com, tratta argomenti legati al gossip e alle celebrità statunitensi.

Molto popolare anche Mashable, uno dei più autorevoli blog sui social media.

Ovviamente questo è uno strumento molto comodo nel momento i cui si utilizzerà per strategie d’impresa, ma nel frattempo è giusto che l’opportuno rodaggio venga fatto dagli utenti in termini di egosearch e classifiche varie.

E voi a che punteggio siete?

Bianca Mutti

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