venerdì 30 aprile 2010

Virtuale e reale nei musei interattivi.

Colosseo: -2,6%, Uffizi: -1,5%, Scavi di Pompei: -7,3%, Galleria dell’Accademia di Firenze: -8,4%.

Questi numeri si riferiscono al calo di visitatori che i musei italiani hanno subito nel corso dell’anno passato: numeri che fanno riflettere sull’offerta culturale proposta e sull’efficacia della comunicazione, ma che sono controbilanciati dalla crescita di visitatori non paganti, a conferma del fatto che sempre più bambini, giovani e anziani si avvicinano al mondo della cultura e dell’arte.

Per contrastare questa tendenza da oggi si guarda alla tecnologia con rinnovato interesse verso tutto ciò che può avvicinare a una fruizione più immediata e attraverso strumenti conosciuti dal grande pubblico e sfatare il mito di luoghi noiosi che spesso fa parte dello stereotipo del museo.



Aldilà delle iniziative sparse di ogni singolo museo, sulla questione sta intervenendo anche il ministero dei Beni Culturali, che da dicembre ha attivato collegamenti tra i siti istituzionali e i social network come Facebook, Twitter e YouTube, e prossimamente attiverà applicazioni per iPhone utili ai 30 musei più visitati in Italia. In più, il progetto prevede anche una collaborazione con Microsoft per dotare i luoghi d’arte di installazioni multimediali agli ingressi, da una parte, e l’installazione di reti wi-fi nelle aree museali, dall’altra.

Lo scopo? Seguire le orme della gestione dei musei in gran parte dell’Europa, dove lo spazio d’arte è anche uno spazio di vita, dove ci si incontra, si discute, si lavora anche.

Senza dimenticare però che la tecnologia è uno strumento, e non l’oggetto d’arte essa stessa: quindi avanti con la sperimentazione, ma senza mai dimenticare che l’importante, alla fine, è consentire la fruizione di un’opera!

Bianca Mutti

Nessun commento: