venerdì 24 settembre 2010

Torino: la CASA della multiculturalità.

Torino è sempre un passo avanti nella sperimentazione e nell'innovazione... in questo caso sociale!

La multiculturalità, infatti, impone di percorrere strade diverse da quelle conosciute e noi torinesi ne siamo abili maestri: è questo il caso del progetto "La casa del quartiere", unico in tutta Italia.




Progetti simili, infatti, sono presenti a Madrid, con la Casa Encendida e il Barrio de las lettras, a Berlino, con la UfaFabrik, e a Barcellona, con la ID - Idensitat e Totraval.

Il contesto in cui ha preso forma il progetto è quello di San Salvario, uno dei quartieri più multietnici della città: qui la diversità convive grazie a una CASA.

I locali, nati dalla ristrutturazione di quelli che una volta erano i bagni pubblici della città, sono ispirati alla forma della goccia, logo che vuole richiamare sia un segno dell'alfabeto arabo sia la cupola della sinagoga, coerentemente con lo spirito del progetto e del quartiere.

Promosso dall'Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario con la partnership della città di Torino, della circoscrizione 8 ed enti no profit, il progetto ha visto il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Vodafone.

Il progetto ha lo scopo di mettere a disposizione dei cittadini del quartiere uno spazio per le famiglie e associazioni, dove incontrarsi e aggregarsi, fare sport, coltivare hobby e passioni, informarsi e imparare, partecipare a corsi, laboratori, attività culturali.

Un punto di riferimento, insomma, di utilità anche pratica per le faccende burocratiche e della vita di ogni giorno... e un esempio di come le differenze culturali e di competenze non possono far altro che arricchirci tutti!

Bianca Mutti

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