venerdì 28 gennaio 2011

Community: dal reale al virtuale, e ritorno.

Un tempo era il web 1.0, con i suoi contenuti “ipertestuali” – così li definivano i manuali negli anni ’90 - pubblicati in modo statico e unidirezionale. Poi venne il web 2.0, l’era delle applicazioni evolute e dell’interazione sito-utente. L’essere umano è per definizione un animale sociale, nelle vita quanto su Internet: questo spiega il successo dei social media, dove i contenuti sono generati dalla discussione degli utenti online.

In pochi click la chiacchiera iniziata al bar si può trasferire nel mondo virtuale: scrivendo un post sul proprio blog, esprimendo il proprio stato su Facebook o lasciando un commento in un forum. Ma non c’è nulla di più aggregante di una passione o un interesse: lo sanno bene anche le aziende, che sempre più spesso sfruttano il canale dei social network a fini promozionali.

Così ha fatto McDonald’s, che per festeggiare i suoi 55 anni, ha promosso varie iniziative a tema vintage: dal menu dal sapore dell’America anni ’50 a make-up corners nei pressi di alcuni dei suoi ristoranti in cui farsi trasformare dai visagisti in icone stile Elvis o Marilyn Monroe. Gli utenti sono poi invitati a trasferirsi dal mondo fisico al virtuale, partecipando ai contest promossi dalla community. L’interazione è stimolata da un meccanismo premiante di accumulo punti: si sale in classifica non solo caricando contenuti o votandoli, ma anche inserendo il codice degli scontrini di acquisto presso McDonald's. In un ritorno dal virtuale a un materialissimo divanetto di fronte a un Crispy McBacon.


Il percorso contrario l’hanno fatto già migliaia di pugliesi sparsi per il mondo, che hanno voluto rivendicare la propria identità (reale) aggregandosi in un mondo esistente solo sul web: è nato così il comune di Salentide, cittadina virtuale che offre però servizi reali. I suoi abitanti sono i tantissimi figli del Salento che per lavoro o per studio sono costretti a vivere lontani dalla propria terra d'origine. La città vivrà solo ma sul web avrà un sito attraverso il quale erogherà servizi reali, tra i quali l'anagrafe, con i dati ed i luoghi di origine e di lavoro di tutti i cittadini. Gli utenti potranno incontrarsi sulla piazza virtuale e promuovere le proprie attività commerciali ed imprenditoriali condotte all'estero o nelle altre regioni italiane.


Un viaggio quotidiano – quello attraverso i social media – in continuo bilico fra reale e virtuale: quasi quasi, se non ha già impegni, questa sera invito a cena il mio avatar. Speriamo abbia i miei stessi gusti…

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