lunedì 7 marzo 2011

Gladvertising: glad to be informed!

Pensate a un’inserzione sul giornale, a un banner online, a uno spot televisivo. E dimenticateli. Lasciate da parte la pubblicità di massa e immaginate un mondo in cui un’affissione in strada si rivolgerà a voi personalmente, sì proprio a voi, captando il vostro umore e suggerendovi il prodotto giusto al momento giusto.
Quello che oggi può sembrarvi fantascienza, potrebbe divenire realtà fra soli 12 mesi, almeno a sentire il Centre for Future Studies dell’Univesità di Kent, UK, che annuncia la comparsa, prevista per l’anno prossimo, di un nuovo modo di fare pubblicità: il gladvertising.

Consisterà in cartelloni digitali in grado di identificare le espressioni e gli stati d’animo dei consumatori attraverso un software di riconoscimento emozionale, collegarsi via mobile ai profili dei social network e reagire a determinate situazioni con messaggi personalizzati.
Una nuova leva a disposizione del marketing relazionale, che mira alla creazione e al rafforzamento del legame fra una marca e il suo target creando occasioni di coinvolgimento.

Quale strumento migliore di un’affissione 3D “empatica”, in grado di restituirgli messaggi centrati sui suoi interessi? O coccolarlo nei giorni di umore grigio, offrendogli cioccolatini in formato convenienza o una vacanza rilassante nel mar dei Caraibi.
Entro il 2015 la rivoluzione del gladvertising sarà piena realtà: durante l’attesa del bus, la pensilina ci suggerirà la comodità di un servizio di car-sharing; o se inizierà a piovere, pannelli olografici proietteranno il balletto di Singing in the rain, con Gene Kelly testimonial di una linea di ombrelli.


Allo stesso modo, un’affissione potrebbe “parlare” con i nostri smartphone, localizzarci mentre ci avviciniamo e sovrapporre la nostra silhouette al fisico mozzafiato della top model, facendoci sfilare sulle facciate dei palazzi. E il marketing avrebbe a disposizione nuovi strumenti di affiliazione, introducendo, ad esempio, giochi interattivi sulle vetrine dei punti vendita: di passaggio di fronte a Footlocker, potremmo essere coinvolti in una gara di rigori. Al vincitore, uno sconto sull’acquisto del suo prossimo paio di scarpe da calcio, inviato sotto forma di coupon digitale al suo cellulare collegato via bluetooth.

Ma i paladini della privacy invitano alla cautela, avanzando il timore che il potenziamento di questi software possa limitare la nostra libertà: basterà transitare davanti a queste affissioni interattive per vederci “derubati” dei nostri dati sensibili? Quei monitor evoluti si prenderanno anche i nostri desideri? Arrivano pronte le risposte rassicuranti dalla Nec, il colosso dell'elettronica che ha già lanciato i primi esemplari in Giappone: pare che il sistema non memorizzi le immagini ma soltanto i risultati analizzati, come l'età dei passanti e il loro genere.

La rivoluzione del gladvertising ci suggerisce una nuova ricetta di marketing mix, che fonde centralità del consumatore, messaggi su misura, contenuti esperienziali fortemente emozionali. Il tutto amalgamato ed esaltato da una tecnologia sempre più sensibile, umanizzata, interattiva.

Sorridi al pannello e il pannello ti sorriderà.

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