giovedì 31 marzo 2011

I-Like Generation

In meno di un anno il tasto “Mi Piace” ha spopolato su Facebook: chi di voi non ha mai cliccato sulla “manina” in segno di apprezzamento sul videoclip di una canzone postata da un amico o un aforisma di una pagina interessante? Si tratta di un aspetto facebookiano che sin dall’inizio ha attratto moltissimo: quello di poter condividere con amici, famiglia e colleghi i nostri gusti, le nostre abitudini, la torta che abbiamo preparato, il concerto a cui siamo stati o il reportage delle nostre vacanze con un solo clic.

Tanto che in breve tempo la “mi-piace-mania” ha dilagato in Rete anche al di fuori di Facebook: le iconcine dal pollice in su hanno invaso portali, blog, pagine d’informazione, consentendo di esprimere consenso e adesione non solo sulle fan pages dei social network ma potenzialmente su qualunque contenuto del web. Da tempo è infatti possibile aggiungere questa funzionalità in modo molto semplice su qualunque sito o contenuto pubblicato, aprendo un nuovo spazio per l’interazione degli utenti e generando un aumento di traffico sulle pagine online.

Alla trovata di Zuckerberg ha risposto oggi Google lanciando il “+1”, un tasto con una funzione molto simile. Per ora presente in via sperimentale solo nella versione in lingua inglese, sarà introdotto nel corso delle prossime settimane in tutte le pagine dei risultati di ricerca. Per utilizzarlo sarà necessario avere un account Google, attraverso il quale abilitare la funzionalità: una volta avviata la ricerca, accanto ai risultati comparirà un contatore che riporterà il numero di volte in cui il link è stato cliccato e consigliato. Ecco il video demo di presentazione, per spiegarci meglio come funziona.

Il sistema è studiato per mettere in evidenza i “+1″ delle persone che già conosci, o che per lo meno frequenti con maggiore assiduità online, sulla base dei contatti presenti nella rubrica mail o nella chat. Cerchi una ricetta, un hotel o la recensione di un film? Sarà la tua rete a risponderti. È come essere al bar con un amico e chiedergli un consiglio per un acquisto o per programmare un viaggio: sarai più predisposto a seguire il suggerimento di una persona fidata. Questo è il ragionamento fatto da Mr. Google, che probabilmente sta già lavorando all’integrazione con un social network di sua creazione (che avrà il nome di "Google Me").

Questa integrazione fra motori di ricerca e opinione degli utenti lascia intravedere ricadute proficue per il marketing relazionale, in quanto apre nuovi canali di dialogo fra aziende e consumatori. Al proliferare delle occasioni di interazione e protagonismo degli utenti – che potranno presto esprimere le proprie preferenze su qualunque argomento dentro e fuori i social network, dalla cucina ai viaggi, dalla politica alla botanica, dal nuovo modello di auto all’ultimo ritrovato della Apple – le aziende disporranno di sempre maggiori opinioni e feedback facilmente accessibili. Si tratta di informazioni preziosissime per valutare gli orientamenti al consumo, testare la reazione al lancio di nuovi prodotti o magari reindirizzare una campagna “in corsa”, con grande risparmio in termini indagine sul target e rapidità di risposta.

Basterà assecondare l’evoluzione “social” della rete, e mettersi in ascolto di questa “I-Like Generation”.

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