mercoledì 27 aprile 2011

Branded Food Trucks: quando il marketing incontra lo street food.

A New York, la capitale delle nuove tendenze, con il bel tempo il ristorante è passato di moda e pare che entro l’estate i Branded Food Trucks faranno il boom di clienti. Questi furgoncini, succursali di ristoranti di alta qualità, preparano pietanze sofisticate per le strade di Manhattan e negli ultimi anni hanno conosciuto un successo esponenziali grazie all’eco dei social network, tanto da costituire addirittura un’associazione (a garanzia di una burocrazia più agevole) e lanciare un programma televisivo reality.

Un’onda cavalcata anche dal marketing per fare brand awareness, conferendo al fenomeno una svolta più commerciale. La vera sorpresa, però, è stato scoprire l’identità dei primi due marchi pionieri: si tratta di Air France e History Channel, che sono partiti con questa nuova forma di campagna promozional-culinaria a inizio primavera nella Big Apple, approfittando del clima più mite.

La compagnia aerea ha offerto raffinatezze preparate dal cuoco Jöel Robuchon, per educare così gli avventori alla cucina francese e regalare loro un assaggio di quello che li aspetterà su un ipotetico volo New York-Parigi con la compagnia. Il canale satellitare invece si è concentrato sul lancio della seconda stagione televisiva “Swamp People”, ambientata a New Orleans, Louisiana. Il menu non poteva che rievocare le tradizioni gastronomiche dello Stato del Sud, grazie a piatti realizzati ad hoc dal celebre chef John Folse.

Una campagna ben architettata, in cui i brand sono stati associati a un Paese e alla sua tavola. Ma siamo sicuri che la piacevole esperienza di gusto vissuta ai Food Trucks sarà così potente nell’orientare le scelte dei consumatori mentre sono intenti a prenotare un viaggio per Parigi o sono seduti sul divano a fare zapping? Più che aumentare la popolarità del brand, lo scopo dei Branded Food Truck è di incrementare la curiosità dei consumatori per il tipo di cibo offerto, e di riflesso, l’attenzione in generale verso tutta la cultura (e i marchi) che lo circondano.

E dopo Air France e History Channel, chi saranno i prossimi? Arriveremo a esportare tranci di pizza o porzioni da passeggio di linguine al pesto sotto la Tour Eiffel (o davanti a Buckingham Palace) per promuovere le bellezze di Posillipo o l’Acquario di Genova?
L’esca dei Food Trucks potrebbe funzionare bene in Italia: d’altronde noi siamo abituati a prendere i turisti per la gola.

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