mercoledì 11 maggio 2011

Con Scvngr la fidelizzazione diventa un gioco (da ragazzi).

 

Dopo il successo riscosso in America, la sua patria natale – e sulle sue origini avremmo potuto scommettere, come spesso accade in materia di new media – Scvngr approda anche in Italia. Niente paura, non si tratta di un rebus né di un codice fiscale: si legge “scavenger”, e richiama la scavenger hunt, ossia la caccia al tesoro. Di questo si tratta, infatti: gli esterofili-tech la definiscono una “geo-social game app”, noi la traduciamo come applicazione mobile che unisce le dinamiche dei social network a un gioco basato sulla geo-localizzazione. Tutto chiaro, no?

Ok, ecco qualche informazione in più. Partiamo dai numeri, che parlano di una diffusione comparabile a quella di Foursquare (a cui si ispira e di cui rappresenta una evoluzione): più di 1 milione di download in poco più di 6 mesi negli USA, ricalcando appunto le orme del suo predecessore che ha raggiunto quota 2 milioni in un anno esatto dal lancio.


La novità di Scvnger è che non ci si limita a fare check-in: l’app propone vere e proprie missioni da portare a termine, registrando uno o più ingressi presso gli esercenti del circuito. Al raggiungimento degli obiettivi si accumulano punteggi, che danno diritto a premi virtuali ma anche reali: da agevolazioni online a sconti al ristorante, offerte riservate nei negozi e persino un diamante!

Proprio un anello da 15.000$ è stato l’oggetto del contendere in occasione della prima caccia al tesoro mobile organizzata a Fresno, California. Organizzata dalla Roger Jewelry, “Race for the Ring” ha smobilitato centinaia di partecipanti, armati di city bike, smartphone e un po’ di arguzia, per risolvere indovinelli in 24 ore battendo a tappeto la città.

Sull’onda di questo successo, ora si prepara anche Sacramento per l’edizione 2011, mentre Scvngr lancia in via sperimentale a Boston e Philadelphia Level Up, un’app in stile Groupon che sfida gli utenti nella ricerca dei deal più vantaggiosi della città. Il gioco prevede più livelli di “difficoltà” con premi destinati ai clienti più fedeli: un meccanismo di fidelizzazione che incentiva il ritorno ripetuto al negozio e che rappresenta uno spunto interessante anche per altri settori merceologici. In America si è già pensato a una declinazione in area culturale e turistica, per invogliare studenti e stranieri a scoprire i tesori delle città attraverso percorsi alternativi o sfide divertenti.

A breve se ne sentirà parlare anche in Italia, per quanto il concetto del deal-of-the-day sia già stato sdoganato grazie a Foursquare e Facebook Deals. A questo proposito, anche qui in Sint la nostra business unit Mo'bail ha importanti progetti in cantiere: vi svelerò presto cosa bolle in petola…

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