lunedì 16 maggio 2011

Mobile Internet, Content & Apps: il futuro è nell’Internet delle Cose.


Siete pronti all'invasione mobile? A pagare la spesa al supermercato con un semplice passaggio di smartphone alla cassa o a interagire con i locali di una piazza in una città sconosciuta? Uno scenario alla Spielberg che potrebbe diventare realtà molto presto, ce lo assicurano i ricercatori del Politecnico di Milano.

Martedì 10 maggio anche noi di Sint e Movincom eravamo presenti al Campus Bovisapresso la Facoltà d'Ingegneria per assistere al Convegno "Mobile Internet, Content & Apps: il laboratorio della Digital Economy!".

Il Gruppo di Lavoro, diretto da Umberto Bertelè e Andrea Rangone, ha esposto i risultati della Ricerca condotta dall'Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps e promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l'ICT Institute e il MEF - Mobile Entertainment Forum.

Da queste analisi emerge un trend ormai in rapida impennata, che vedrà entro 3-4 anni gli Smartphone superare in numero i pc nel mondo, e una fruizione di Internet sempre più in mobilità rispetto alle connessioni fisse. Cresce di conseguenza anche il Mobile Advertising, mentre si riduce la fetta dei contenuti a pagamento: più tariffe flat via cellulare, dunque, e piccole app in crescita.


Ma che mondo sarà nel 2025? Il Prof. Dècina ci proietta già nel Web 4.0: oltre le pagine statiche dell'informazione (il Web 1.0), superando il network sociale dell'interattività (l'attuale Web 2.0), per attraversare l'universo del Semantic Web, quello in cui Google sarà talmente intelligente da effettuare ricerche in base alla vicinanza di significato (e non solo di "segno") delle parole. Tra 15 anni vivremo nell'Internet delle Cose, in cui potremo dialogare via web con la nostra lavatrice o il termostato di casa sarà in grado di misurarci la temperatura e, nel caso, suggerirci un'aspirina.

La tecnologia mobile sarà incorporata negli elettrodomestici, nelle nostre auto, nelle pareti di casa (gli esperti lo chiamano The Ubiquitous Web, che connette “oggetti intelligenti” e persone). Gli smartphone del futuro costituiranno il nostro occhio elettronico attraverso il quale esplorare una realtà aumentata: ci basterà inquadrare con la fotocamera la strada che stiamo percorrendo in auto per visualizzare i negozi nelle vicinanze, le offerte speciali al benzinaio, il nome della piazzetta alberata in cui parcheggiare o gli orari di apertura del centro commerciale a 1km di distanza.

In base alle nostre ricerche e preferenze, il nostro iPhone imparerà i nostri gusti e sceglierà per noi le informazioni rilevanti: nel 2025 il marito perfetto peserà 137 grammi e starà sempre con noi. Nella nostra Vuitton, magari...

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