venerdì 15 luglio 2011

Dalle vetrine animate alla spesa via smartphone: il prodotto si fa esperienza.

Salta a bordo del mezzo che preferisci: puoi scegliere fra una libellula, una farfalla o un colibrì. Basta un tocco delle dita e si parte alla scoperta di scenari dalle fragranze esotiche: non siamo in Avatar bensì da Starbuck's a Toronto, di fronte alla sua vetrina interattiva che ci invita ad esplorare il mondo della nuova linea di tea Tazo attraverso il pannello touch screen, su cui scorrono differenti ambienti con pop-up di approfondimento, schede tecniche, suggerimenti di abbinamento.

Spostiamoci nella patria del Moulin Rouge, per l'esattezza in rue de la Paix 22, per assistere a un'esposizione che si fa spettacolo: la vetrina di Repetto, marchio storico di abbigliamento e accessori per la danza classica, si trasforma in un palcoscenico su cui volteggiano leggiadri tutù, mentre i passanti possono far scorrere diverse scenografie alle spalle delle ballerine con un semplice movimento della mano.

Spostiamoci qualche parallelo più a Nord, nella fumosa Knightsbridge londinese, dove i clienti di Harrods hanno potuto assistere a un po' di jogging in vetrina: non si trattava di atleti in carne ed ossa, ma di manichini animati in un moto perpetuo. Oltrepassate le porte d'ingresso, altre schiere di modelli robot costeggiavano le scale mobili, tutti a macinare chilometri con addosso tute, t-shirts e sneakers firmate Reebok.

Interazione, coinvolgimento, divertimento: nel visual merchandising questo è il trend del momento. Il prodotto si fa esperienziale e la vetrina diventa porta d'ingresso a un mondo da esplorare con tutti i sensi. La filosofia touch sta cambiando la modalità attraverso la quale ci relazioniamo con il mondo e gli oggetti: la conoscenza passa soprattutto attraverso il corpo e le emozioni. Le vetrine interattive stimolano il gioco e la gratificazione sensoriale, facilitano il coinvolgimento e l'immedesimazione, invogliando maggiormente il cliente all'acquisto.

O semplificandogli la spesa. Grazie agli smartphone, ovunque ci troviamo possiamo sapere in anticipo quali prodotti sono in vendita e se troveremo la nostra taglia, qual è la composizione di ogni capo e gli abbinamenti consigliati prima ancora di entrare in negozio.


Personalmente, attendo con ansia che sbarchi anche in Italia il modello di supermercato "touch" già lanciato in Sud Corea, nei corridoi delle stazioni: scegli i prodotti da una corsia virtuale mentre attendi la metro, li acquisti via QR Code col tuo smartphone e la spesa ti arriva direttamente a casa. Addio carrelli, bauli stipati di buste e rampe di scale con le casse dell'acqua.

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