martedì 6 dicembre 2011

Mercato local alla riscossa: dagli orti urbani ai farmer’s markets di Coldiretti.

Cominciano a spuntare anche nella mia città, nelle aiuole alle fermate della Metro o all’interno di cortili pubblici: nel mondo lo definiscono Urban Garden, io col più semplice appellativo di revival dell’orto in città. Un po’ sulla scia della moda del bio, un po’ in risposta a un desiderio di riscoperta del genuino e del “fatto a mano”, assistiamo a una metamorfosi green delle aree urbane e pare che il fenomeno non coinvolga più soltanto la terza età, ma abbia contagiato anche giovani e giovanissimi: le stime di Coldiretti – da anni cliente di SINT – parlano di 4 persone su 10, di età compresa fra i 24 e i 35 anni, che scelgono di allestire un orto sul balcone o di condividerlo con vicini e condòmini (il blog di Orto Diffuso ne fornisce una mappatura per le città di Milano e Roma).

Il perché di tanta nostalgia contadina è da ricercarsi, come già accennato, nel trend del biologico, dell’organic food, dei Gruppi di Acquisto Solidale; ma anche nell’orto-terapia e nel bisogno di riscoperta dei mestieri manuali. O diventa, in certi casi, una manovra anti-crisi, per contrastare il carovita con un paniere di prodotti freschi coltivati in casa. Se questo fenomeno individua anche una particolare fetta di consumatori, viene da chiedersi cosa si inventerà la GDO per rispondere a questa nicchia orto-friendly.


Dal mondo anglosassone arrivano gli esempi più estremi: il Thornton’s Budgens di Crouch End a Londra ogni venerdì mette in vendita Food from the sky (il “cibo che viene dal cielo”), ovvero gli ortaggi coltivati direttamente sul tetto del supermercato.

Più comune e diffusa è la proposta di prodotti vicini al mondo contadino: stagionali, locali e per lo più a km0. Questa è anche la filosofia di Coldiretti, che da due anni ha lanciato il progetto Campagna Amica, volto a creare una filiera agricola tutta italiana raccogliendo sotto un’unica etichetta aziende agricole, agriturismi, cooperative che rappresentino tutto il meglio dell’agricoltura nazionale. Campagna Amica promuove i “Farmer’s Markets” in cui l’offerta avviene direttamente dal produttore al consumatore, garantendo all’acquirente una qualità dei prodotti certificata, standard di prezzo e adesione a regole produttive.


I numeri hanno premiato Coldiretti: nel 2010 la spesa presso i mercati degli agricoltori ha fatto registrare un vero e proprio boom, con 16 mila produttori partecipanti e ben 8,3 milioni di italiani a fare acquisti. Dai banchi dei contadini viene dunque la risposta ad un nuovo modello di consumo più consapevole e sostenibile, in cui chiediamo di dare un volto e un nome al produttore e di conoscere la storia della marmellata che porteremo in tavola.

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