martedì 24 gennaio 2012

Come far felici i fans? Desigual li riduce in mutande.


Entra nudo in negozio, esci vestito”: questo l’invito comparso un paio di mesi fa sui social network francesi, che ha riscosso l’adesione di migliaia di fashion-addicted. Una nuova tappa di una campagna di marketing non convenzionale firmata Desigual, che prima di Lione aveva già fatto tappa a New York, Barcellona, Madrid, Lisbona, Londra e un paio di altre capitali del Nord Europa, sollevando ogni volta un grande battage mediatico.

Il primo appello è partito da Facebook, con l’invito a presentarsi in un determinato giorno e ad un’ora definita presso uno store in città vestiti solo della propria biancheria: i primi 100 a varcare la soglia si sarebbero aggiudicati due capi a scelta da portare a casa gratuitamente.

Per l’inaugurazione dei saldi invernali a Lione, alle h8 del mattino dell’11 gennaio, più di 300 ragazzi sono accorsi in fremente (tremante) attesa. Tutti rigorosamente in mutande, ad una temperatura di soli 5°C… Un’attesa ampiamente ripagata dall’omaggio, a giudicare dall’invasione trionfante in negozio:


Desigual, d’altronde, non è brand nuovo ad iniziative eccentriche: nel 2010 ha sfilato in Europa il Kiss Tour, una sorta di love parade inneggiante al bacio libero come piena espressione di sé, scambio di emozioni, condivisione di valori positivi. Allo stesso principio era ispirata anche la campagna Happy Hunter, che invitava gli utenti online a lasciare sul blog solo commenti di ottimismo e partecipazione, con premi riservati ai contributi migliori.

Una bomba creativa ad alto tasso di allegria, emozione, complicità, aggregazione: con una dose di protagonismo e gratificazione individuale a far da miccia e il ricorso ai social network sia come canali attivatori sia come cassa di risonanza per una reazione a catena.

Un esempio di azienda che sa parlare al suo target nella sua lingua e far leva sui valori nei quali si riconosce: creando eventi unici per giovani che amano esserlo. E facendo ricorso a un media mix in cui ancora una volta i social network la fanno da padrone: sono milioni i suoi fan su Facebook che condividono la propria shopping experience via smartphone, innestando un vero e proprio circolo virtuoso di dialogo, condivisione, attaccamento al brand. 


Migliaia di ragazzi in mutande in tutta Europa in cambio di un paio di jeans e una t-shirt ultimo grido… Nulla, comunque, in confronto alla leggendaria corsa sui tacchi a spillo che vede sfidarsi ogni anno orde di donne in stiletto: una maratona su tacchi di almeno 9cm di altezza e 1,5cm di diametro. Cosa non si farebbe per un paio di Manolo Blahnik…

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