venerdì 13 gennaio 2012

Olimpiadi della Gioventù: quando l’innovazione e la tradizione vanno a braccetto.

 
Tutto è pronto per le prime Winter Youth Olympic Games a Innsbruck (13-22 gennaio): gli oltre mille atleti, tutti ragazzi tra i 14 e i 18 anni, sono pronti a cimentarsi in 63 prove agonistiche mischiando grinta e preparazione in un tripudio di incitamenti gridati in 60 lingue diverse (tanti sono i Paesi rappresentati).

Sono Olimpiadi che coniugano tecnologie moderne e spiriti antichi. Gli alloggi che ospiteranno gli atleti sono stati realizzati in un’ex-caserma secondo il principio della “casa passiva” per diminuire i consumi energetici.

Alle gare tradizionali si aggiungono nuovi format e competizioni a squadre miste sulle piste calcate dai grandi campioni durante i XII Giochi Olimpici Invernali del 1976.

Naturalmente non poteva mancare l’aspetto 2.0: Innsbruck 2012 Winter Youth Olimpic Game è la pagina ufficiale su Facebook; @innsbruck2012 e #innsbruck2012 sono l’account e l’hashtag Twitter dei Giochi per essere aggiornati in tempo reale.
Sono disponibili anche diverse app: YoggApp è la guida virtuale con la quale muoversi nei vari siti (e se ci si perde nessun problema! Grazie alla realtà aumentata che offre l’app potrete facilmente trovare la strada); Ski Jump Giants e Slopester permettono di provare l’ebrezza del salto con gli sci e le acrobazie con lo snowboard comodamente da pc o telefonino.

La chicca secondo me è però rappresentata da Yogger: il social media a portata di chiavetta usb o, come dice Sarah Crumbach del CIO “È una stretta di mano elettronica, e non ci sono barriere linguistiche per fare amicizie tramite Yogger”. È sufficiente connettere due Yoggers per scambiarsi informazioni: un nuovo modo di fare amicizia, che coniuga la conoscenza reale con le dinamiche online. I ragazzi che l’hanno già provato sono entusiasti e affermano che favorisce la possibilità di fare nuove amicizie. Gli atleti possono creare il proprio profilo, tenere un diario della propria esperienza olimpica, postare foto, condividere attività e link e interagire con gli altri social network.

Un bel modo per unire i ragazzi rimanendo fedeli allo spirito olimpico che vede nei giochi una delle massime rappresentazioni di fratellanza.
Io sono pronta a seguire le gesta di questi giovani atleti e non posso che concludere questo post citando De Coubertin “L’importante non è vincere ma partecipare”. E io aggiungo: divertirsi e conoscere nuove persone provenienti da tutto il mondo (mantenendo poi i contatti facilmente grazie al web e ai social network).

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