venerdì 17 febbraio 2012

IL PREMIO DEL CONCORSO? UN ANNO DI ASILO

In questi giorni è partito il nuovo concorso a premi di Fissan, che mette in premio, oltre a buoni acquisto per capi di abbigliamento, un super premio un po’ diverso dai soliti. Di cosa si tratta? Di un anno di asilo per il proprio bambino. La struttura sarà ovviamente scelta dal vincitore: potrà essere un asilo nido o una scuola materna. Fissan, dal canto suo, metterà a disposizione fino a 6.000 € per il pagamento della retta annuale.


Un aiuto concreto, un premio sicuramente gradito da molte famiglie. La questione asilo, infatti, è un tema molto dibattuto, che coinvolge non solo mamme e papà, ma anche le aziende. 
L’arrivo di un pargolo cambia le dinamiche famigliari e porta con se’ l’annosa domanda: e ora che si fa? 
Finito il congedo per la maternità (o la paternità, che piano piano sta prendendo piede anche da noi), come gestire il bimbo? Gli asili comunali esauriscono presto i posti disponibili; quelli privati necessitano di un budget maggiore; assumere una baby sitter è una spesa non indifferente… e rimanere a casa ad occuparsi del bimbo? La scelta è ardua, soprattutto in un momento come questo: rinunciare al proprio lavoro retribuito e dedicarsi a quello che è stato definito il “mestiere più bello del mondo”, o destinare parte del budget ad una struttura che accolga il piccolo mentre i genitori sono in ufficio?

Come sapete, Sint è un’azienda al 90% femminile e queste tematiche ci toccano da vicino. So che, quando arriva un bimbo, gli equilibri non sono più tali, anche quelli economici.
Nei programmi che realizziamo, spesso i clienti ci chiedono benefits che rispondano alle esigenze delle famiglie. Si tratta di aiuti concreti, per consentire di risparmiare denaro negli acquisti quotidiani, e tempo per condurre una vita meno frenetica e dedicare più spazio ai propri affetti.

Un plauso quindi a Fissan che col suo premio può permettere ad una famiglia di pensare più serenamente al futuro, almeno quello prossimo, grazie a questo premio tangibile. Chissà che altre aziende non scendano in campo con progetti simili, dopotutto la famiglia rappresenta la base della società. 
Gibran la paragona ad un albero: concordo con lui, e spero che la primavera che in questi giorni è nell’aria, veda germogliare molte iniziative a lei dedicate. 

Voi che ne dite? Siete a conoscenza di altri progetti di questo tipo?

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