martedì 13 marzo 2012

Viggle. E guardare la TV premia.

Quasi ogni nostra azione quotidiana è premiata da un programma fedeltà. Beviamo il caffè al bar e ci facciamo spuntare la consumazione per conquistare la confezione di miscela omaggio. Prendiamo l’auto, il treno o l’areo per spostarci e accumuliamo punti (o miglia) da redimere. Andiamo dal parrucchiere e ci avviciniamo alla meta del “taglio+piega” gratis. Facciamo la spesa e torniamo a casa con punti delle merendine, del latte, dell’acqua, delle crocchette per il cane, senza dimenticare quelli del supermercato.
Guardiamo la televisione e… fino a ieri niente, ma da oggi anche guardare la tv ci farà guadagnare punti!

L’idea è di Function(X), un’azienda newyorkese che ha appena lanciato Viggle. Si tratta di un’applicazione, per ora in versione demo disponibile su iTunes e in lavorazione per Android, che permette di realizzare programmi fedeltà per la televisione.


Il funzionamento è semplice: basta fare check-in con Viggle quando si guarda un film, la serie tv preferita, uno spettacolo comico e si guadagnano punti. I premi in palio? Niente badge virtuali da aggiungere alla propria pagina ma buoni regalo da spendere presso grandi catene (da Starbucks a Sephora passando per Burger King). Ma non finisce qui. Il programma che stai vedendo non ti piace? Vuoi sapere cosa ne pensano gli altri spettatori? Puoi sfogliare la guida su Viggle e vedere cosa ti consiglia o postare e leggere i commenti su Twitter e Facebook direttamente con l’applicazione.

L’aspetto più importante è però senza dubbio quello che riguarda i network televisivi e gli inserzionisti pubblicitari. I primi possono decidere di premiare con punti maggiori i programmi che vogliono lanciare, ad esempio anteprime di serie televisive, e avere così un bacino di utenti più ampio e attrarre gli investitori. I secondi possono conoscere profili e gusti degli utenti e presentare messaggi mirati all’interno dell’applicazione.

Le considerazioni dalle quali sono partiti quelli di Function(X) per creare Viggle sono due. La prima riguarda l’assunto del multi-schermo: numerose statistiche affermano che il 70-80% di chi guarda la tv contemporaneamente ha davanti a sé un altro schermo, che può essere il pc, il telefonino, il tablet.
La seconda riguarda il tempo passato davanti alla tv: secondo alcuni studi, si va dalle due ore al giorno a salire, ed è una delle poche attività quotidiane che non veniva premiata per la fedeltà dimostrata verso i programmi (quanti di noi non si perdono una puntata della propria serie preferita?).

Viggle è uno degli esempi di come vecchi media e nuovi media stanno interagendo tra loro, del confine labile tra l’online e l’offline. E anche delle nuove applicazioni dei programmi di loyalty. Perché fare un programma fedeltà non significa solo accumulare punti e regalare premi. Tutti noi, infatti, abbiamo il portafoglio pieno di card (e non sempre le usiamo), e per le aziende distinguersi e fidelizzare i clienti diventa ogni giorno più difficile. È importante conoscere i gusti del cliente, parlare con lui, essere ricettivi. Di sicuro il digitale offre molti mezzi per un contatto diretto e immediato e può supportare iniziative tradizionali fungendo da cassa di risonanza e attirando più persone.

Voi che ne pensate? Vi piacerebbe vedere Montalbano in tv ed essere premiati con buono omaggio?

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