mercoledì 23 maggio 2012

In arrivo Bazak: nuova linfa all’e-commerce per i retailers?

Da tempo sul blog stiamo dando spazio a nuove forme di business, sempre più condite di tecnologia e logiche social. I dati emersi dalle recenti ricerche sulle abitudini di acquisto rivelano preferenze e paradossi: se da un lato i consumatori dicono sì all'e-commerce, dall'altro le aziende rispondono con un "poco di fatto".

L'80% di chi acquista online si rivela soddisfatto e incline a riscegliere il canale elettronico: entro l'anno si prevede una crescita delle transazioni in Rete del 18%.


Tutti pazzi per l'e-commerce? Non proprio tutti, a dire il vero. Il mercato italiano risente ancora di una zavorra che ne impedisce il decollo: la mancanza di strumenti a supporto soprattutto delle piccole e medie imprese, che "vorrebbero ma non possono". Sarebbero cioè propense a cavalcare il business online, ma spesso impossibilitate ad affrontare un adeguato investimento economico.

Come portare le aziende in Rete? Con questo obiettivo si è formata una joint-venture fra tre colossi del settore, per creare una piattaforma a sostegno dei retailers: CartaSi ci mette un nuovo network e una cospicua base dati, Groupon fa scuola con il proprio modello dei gruppi di acquisto, rivisto e potenziato da Blomming, che trasforma l'e-commerce in social.

CartaSi ha annunciato il rilascio a settembre di Bazak, un "bazar elettronico" per far incontrare la domanda (anche aggregata in community) e l'offerta - ovviamente acquistando attraverso i servizi offerti dall'operatore - arricchita da attività di couponing e condivisione. Una pecca spesso denunciata dei siti in stile Groupon è la scarsa (se non assente) gestione del disservizio (e purtroppo non sono state poche le fregature registrate dalla nascita di questi modelli): Bazak vuole fare il passo in più, offrendo agli utenti la possibilità di condividere e commentare le proprie esperienze d'acquisto (denunciando eventuali non conformità, come avviene in TripAdvisor ad esempio), proponendo parallelamente ai merchant l'adesione a un codice di condotta.


Groupon ormai lo conosciamo: ha portato la rivoluzione nell’e-commerce diffondendo il nuovo paradigma degli acquisti collettivi e aprendo le porte del web marketing anche ai piccoli retailers, che oggi hanno a disposizione una vetrina promozionale anche per operazioni spot di breve periodo a basso costo. Ma il modello va perfezionato, come abbiamo detto: più tutela del consumatore e assistenza post-vendita, ma anche maggior orientamento social.

Entra in scena il camaleonte di Blomming, sistema lanciato un paio d’anni orsono per vendere online senza intermediari: una sorta di eBay che fornisce la piattaforma per gestire le transazioni, ma che consente anche di “esportare” il proprio annuncio all’interno dei siti, blog e social network su cui l’utente è già presente, primo fra tutti Facebook, una potente cassa di risonanza capace di influire sui processi di acquisto facendo leva su passaparola e reti sociali.

Bazak promette un rilancio del business per le pmi e i piccoli negozianti e maggior sicurezza per chi acquista: in autunno l’ardua sentenza.

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