giovedì 6 settembre 2012

La banca che parla di onestà a colpi di guerrilla.

More give, less take”, dare più che ricevere: è il motto della banca nazionale australiana (NAB), che fa della trasparenza e della lealtà i propri core values.
Gli stessi che hanno guidato un'azione di comunicazione non convenzionale dal titolo “Honesty shouldn’t go unrewarded” (traducibile in “L’onestà dovrebbe sempre essere ricompensata” ).

E' successo questa primavera, all'interno di un grande centro commerciale di Melbourne, protagonisti i suoi ignari clienti. Portafogli, occhiali e altri oggetti smarriti sono stati piazzati ad arte di fronte a vari negozi: gli onesti avventori che li restituivano all'apposito banco sono stati premiati attraverso una serie di sorprese allestite in tempo reale.

Alcuni hanno percorso i corridoi della galleria accerchiati da decine di affissioni pubblicitarie raffiguranti il loro volto, celebrato pubblicamente come modello di onestà. Sul telegiornale nazionale a monitor è comparsa la breaking news sull'eroe altruista, mentre i mastri pasticceri confezionavano torte di ringraziamento al fortunato. Da lasciare a bocca aperta...

NAB è riuscita a mettere al centro dell’attenzione il cliente facendogli vivere un'esperienza di marca coinvolgente, scegliendo di concentrarsi non sui valori di prodotto ma su quelli del brand. Ha creato il mondo in cui crede, quello in cui le buone azioni non passano inosservate e l’onestà viene riconosciuta e premiata.
La banca australiana non è nuova a simili attività di guerrilla: già un anno fa sottoponeva i connazionali a "Esperimenti di onestà", seminando portafogli smarriti e banconote in strada o dando resti sbagliati al bar. I clienti si sono comportati bene in 9 casi su 10, dimostrando che - come conclude il video virale - "Gli Australiani sono gente onesta. Per questo meritano una carta di credito che lo sia altrettanto".
Anche la NAB ne ha avuto un consistente ritorno, a partire da quello di immagine: basti pensare che questo singolo video della serie è stato guardato oltre 44.000 volte. Mi chiedo se i numeri sarebbero stati gli stessi anche da noi: Italiani brava gente? Si sa che in tempi di crisi... In ogni caso, trovo che a vincere sia l'idea: quella di non limitarsi a comunicare gli ideale di brand ma di farli vivere direttamente all'utente (la customer experience, appunto) premiando i comportamenti virtuosi.

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