mercoledì 17 ottobre 2012

WeBank fa cantare le mamme per aiutare i figli a smammare: nasce Smammas a sostegno delle giovani start up.


Si sono fatte largo qualche settimana sul web, una formazione al femminile sicuramente originale che prometteva di far parlare di sé su diversi blog: quattro mamme che hanno messo in musica le raccomandazioni (e la frustrazione) dei genitori italiani verso i propri figli bamboccioni.

E dopo la fase teaser virale, ieri finalmente una serie di spot e il sito ufficiale della band hanno svelato la paternità del progetto: dietro alle Smammas c'è la firma di WeBank, la banca della mucca ghepardata nata 13 anni fa per offrire i suoi servizi online. I valori della compagnia e dell'iniziativa sono riassunti nello Smammanifesto: "Crediamo nei sogni dei ragazzi e nella loro realizzazione", nei fatti concreti, in Internet come megafono potente e efficace. "Crediamo che l'indipendenza sia più vicina di quanto pensiate".
Ed ecco l'appello-video di una di loro: "Amore, la famiglia per la mamma è tutto. Quand'è che te fai una tua?". WeBank ha voluto creare una piattaforma dedicata alla generazione Y, quella che fra i suoi clienti conta 12.000 giovani 12-34enni (ad oggi il 30% dei correntisti WeBank) che di finanza ci capiscono ben poco. Il sito nasce come strumento non solo per farli dialogare intorno alle tematiche del banking, ma anche per aiutarli a focalizzare i propri obiettivi (grazie a Tommaso, l'esperto di Personal Branding online), offrire loro consigli di vita e sul mondo del lavoro attraverso le testimonianze di giovani Smammati che raccontano la propria storia alla community. 


La sezione WeLab mira a fornire formazione accademica ai meritevoli (sono disponibili cinque borse di studio per un master in imprenditoria digitale), mentre a piè di pagina scorre una lista aggiornata di posizioni lavorative aperte ai giovani. Ai ragazzi con un progetto nel cassetto (di studio o imprenditoriale), la banca offre prestiti e agevolazione sui mutui, una colletta digitale per farsi sostenere dagli amici tramite app e un calcolatore in grado di predire, sulla base del loro stile di vita e del bilancio entrate/uscite, quando riusciranno "smammare".

Sulla scia di Intesa San Paolo con la sua Superflash, Webank ha aperto un canale di comunicazione (e un progetto di supporto) nei confronti di questa generazione con una microeconomia a basso reddito e alti costi, demoralizzata dalla crisi e poco "educata" ad amministrare le proprie risorse. Non solo un'operazione di business (volta naturalmente a fare acquisizione) ma anche un messaggio positivo che con un tocco di ironia riesce a sdrammatizzare la congiuntura economica, invitare a credere nel cambiamento incoraggiando (finanziando) le giovani start up.
 

Di recente, anche noi di Sint abbiamo affiancato una banca per arricchire l'offerta rivolta al target giovane con contenuti extrabancari: si tratta del programma VYP Club di Cariparma, per il quale abbiamo strutturato un'iniziativa di loyalty multicanale (fruibile anche via web e mobile) mirata al target di correntisti fra i 18 e i 28 anni. Grazie alla VYP Card - scaricabile anche sul proprio smartphone - i clienti VYP possono fruire non solo di vantaggi in negozio sul territorio, ma anche di sconti presso partner in modalità cash-back, cioè con un resto che viene loro restituito direttamente sul conto a fronte di acquisti e-commerce sulla vetrina online.

Mattoncino dopo mattoncino, banche e istituzioni si stanno adoperando per costruire un trampolino ai giovani, condurli per mano e aiutarli a fare il salto (e a smammare).


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