giovedì 29 novembre 2012

Banca Ifis lancia il primo conto user-generated: dai servizi alla comunicazione, il bancomat diventa social.

"Sei uno street artist? Un writer? C’è una banca che ti cerca". Non si tratta di un sistema di recruiting alternativo, bensì di un concorso che mette in palio €4.000 per l'artista che saprà vestire nel modo più creativo la nuova carta Contomax di Banca Ifis.
"Il progetto deve rappresentare il concetto dei social network visti con gli occhi della street art", riporta il brief. "Da qui il nome di Street Network". La banca veneta, che già da tempo aveva abbandonato il tono compassato e istituzionale del settore per adottare una registro più fresco e smart, ora scende in strada per chiama a raccolta un target giovane e creativo, al quale affidare la campagna di comunicazione di un nuovo conto di risparmio.
 


L'iniziativa si articola in più fasi: le prime due, già concluse, hanno portato alla selezione dei lavori più meritevoli da parte di una giuria competente, con successivo voto online fra tutte le proposte - tempere acriliche, spray, collage, stencil, adesivi - digitalizzate e caricate nella gallery del sito.

Pochi giorni fa è stato designato il vincitore che, oltre ad aggiudicarsi il riconoscimento economico, firmerà la veste grafica di tutti gli strumenti di promozione del nuovo prodotto, dal sito web alla carta bancomat, e riprodurrà la sua opera durante una performance live nella stazione di Venezia Santa Lucia.

Il concorso rappresenta la tappa conclusiva di un programma 2.0 avviato la scorsa primavera, attraverso il quale la banca ha coinvolto 12 mila utenti in un sondaggio online - tramite forum e social network - per definire i servizi del nuovo pacchetto. Contomax si propone così come "il conto che nasce e cresce insieme a te": per via dei rendimenti crescenti e dei benefit in continuo aggiornamento, ma soprattutto perché raccoglie tutte le preferenze e i desiderata espressi dagli utenti sulla base dei propri bisogni reali, diventando il frutto della creatività di chi si è messo in gioco partecipando all'iniziativa.

La banca dell'Era Digitale sta cambiando volto e voce: prima di Ifis, già i due colossi Sanpaolo e Unicredit hanno fatto parlare di sè con iniziative volte a stimolare il talento giovanile utilizzando gli strumenti di condivisione familiari al target: la prima, ne parlavamo già un anno fa in questo post si è rifatta il look con le sue filiali friendly Superflash e i suoi molteplici concorsi rivolti agli young adults; la seconda ha promosso la propria banca multicanale - che permette operazioni semplici e veloci - coinvolgendo sei giovani writers (anche loro!) nel concorso "Contemporary Times" sul tema del tempo perso (ma soprattutto quello guadagnato), che ha visto sfilare altrettanti tram grafittati nel cuore della capitale e ha premiato il migliore con una mostra personale.

Webank ha addirittura incoraggiato le nuove generazioni facendo cantare le loro mamme ma Banca Ifis è stata la prima a realizzare un vero e proprio conto crowd, creato dal basso attraverso un dialogo col proprio target sui i canali web e social, ad alto tasso di engagement e a bassi costi promozionali, in cui il cliente è al centro: ascoltato nelle proprie richieste e coinvolto con il proprio contributo.

Le premesse per una buona gestione del cliente ci sono tutte: vedremo se il lancio della carta nel nuovo anno porterà i risultati attesi.

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