giovedì 8 novembre 2012

Gratis al B&B in cambio di un servizio: il marketing del sapere si fa col baratto.

Alla scoperta dell'Italia dormendo gratis: da alcuni anni è possibile durante la Settimana del Baratto, giunta alla sua 4a edizione, che coinvolge una rete sempre più ampia di B&B sul territorio. Ad oggi sono quasi 800 le strutture affiliate che dal 19 al 25 novembre offriranno stanza e colazione (da un week-end fino a 7 giorni) in cambio di beni o servizi: lavoretti idraulici di manutenzione, lezioni di ballo, attrezzatura per il giardino, un reportage fotografico. C'è addirittura chi cerca la collezione originale di Sex & The City, chi una band musicale per animare una serata danzante, chi un set di bicchierini da liquore anni 20 o occhiali bizzarri vintage per arricchire la propria collezione.  

E chi offre statue di marmo da giardino, lezioni di danza del ventre, un corso di addestramento cane-padrone, una "cena con delitto", degustazioni di assenzio home-made, lezioni di cake design.
"I beni scambiati e i servizi possono essere i più vari e vanno concordati con il gestore del B&B prima del soggiorno", scrivono gli organizzatori sul sito ufficiale. “Potete barattare qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole, ovviamente”.

Per partecipare basta accedere alla piattaforma, scegliere la regione o la struttura in cui si desidera soggiornare ed osservare la lista dei desideri. Se vi sembra che le vostre competenze possano soddisfare alcune delle richieste pubblicate, potete mettervi in contatto con i proprietari e concordare il tempo di soggiorno in base al servizio che potete offrire.

Il baratto come soluzione intelligente
- ne abbiamo già parlato su questo blog - per affrontare la crisi senza troppe rinunce, concedendosi in questo caso un week-end fuori porta ad un budget molto low. Intelligente ed ecologica, perché consente ad esempio a un negoziante di smaltire giacenze (pezzi di arredamento, materiale da esposizione non vendibile, prodotti alimentari tipici prossimi alla scadenza) e al piccolo albergatore di promuoversi, descrivendo la propria attività sul sito e sulla pagina di Facebook (molto attiva e aggiornata con offerte tutto l'anno, non solo durante la settimana clou dell'evento).

"Le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite", si legge ancora, "l'importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità". Quel che mi preme sottolineare, più dell'aspetto materiale, è quello umano, la condivisione di conoscenze ed esperienze, una sorta di scambio culturale fra conterranei. Alla scoperta dei sapori tipici di un'altra Regione, di bellezze artistiche a pochi passi da noi, di un saper fare artigiano, di storie personali che ci aprano la mente.

E se anche voi avete una ricetta da condividere o quell'oggetto da collezione che qualcuno tanto ricerca, vi resta ancora una settimana per candidarvi.
E poi tornate per raccontarci la vostra esperienza!

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