giovedì 6 dicembre 2012

Manager al top, a 57 anni: il mercato dei senior a disposizione delle aziende.


Chi l'ha detto che a una donna non si può chiedere l'età?
Personalmente non ne ho mai fatto mistero, tanto meno da quando persino gli esperti hanno dimostrato che l’apice del vigore (professionale) si raggiungerebbe a 57 anni.
Lo sostiene un gruppo di ricercatori dell'Università israeliana di Haifa che ha condotto un'analisi su un campione di oltre 500 manager provenienti dai settori dell'industria e della tecnologia, avvalorata da uno studio simile sul medesimo target presentato da Accenture.

La popolazione invecchia e di conseguenza anche quella aziendale, complice una riforma che allontana il traguardo della pensione e infoltisce le fila degli ultra 50enni. Che a sorpresa risulterebbero i più attivi e motivati a fare di più. Prendo a prestito dalla Rete questa immagine che ben sintetizza l’identikit del silver-manager.

Perché dunque non far tesoro di un simile capitale professionale? Se la crisi scongiura le opportunità di scalata, un’alternativa stimolante è rappresentata dalla carriera orizzontale. A parità di stipendio, ad esempio, un cambio di reparto o addirittura un trasferimento di sede potrebbe portare benefìci sia al singolo lavoratore, coinvolto in nuovi compiti, sia all’intero teamwork, che potrebbe attingere all’esperienza dei più anziani (le aziende tendono a investire in formazione “esterna” sottovalutando spesso il contributo prezioso che potrebbe  arrivare dal suo interno).

La job rotation potrebbe fare al caso di quelle piccole imprese – magari con disponibilità ridotte – alla ricerca di figure senior,  facilitando il reinserimento (almeno parziale) di quei 9000 dirigenti (1/3 over 50) usciti lo scorso anno dal mondo del lavoro.

In quanto “ragazza del '55”, mi pregio di rientrare a pieno titolo in questa Golden Age di manager sprintosi. Le mie prime 57 candeline le spegnerò questo sabato: che ad ogni desiderio possa corrispondere un nuovo progetto.
Che di strada ne vogliamo ancora fare tanta.





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