giovedì 13 dicembre 2012

Quest’anno sei stato buono? Te lo dice l’app Facebook di Adidas, per un Natale più social.

Chi non conosce il Canto di Natale, il racconto dickensiano studiato da alcuni a scuola, visto dai più sugli schermi a partire dal cinema muto nel 1911 fino all'animazione 3D resa celebre pochi anni fa da Jim Carrey, passando per la spassosissima versione a pupazzi dei Muppets. Puntualmente riproposto dal palinsesto TV la notte della Vigilia (e puntualmente riguardato!), narra la conversione dell'arido e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge dopo l'apparizione degli Spiriti del Natale presente, passato e futuro. 

Nell'era del web, non poteva mancare un adattamento digital, social (e ad uso promozionale): dalla TV si passa a Youtube, mentre a vestire i panni del burbero protagonista, distruttore di abeti addobbati, è il rapper americano Snoop Dogg. I cui panni, appunto, sono firmati Adidas.

Per la Campagna di Natale 2012, il colosso dell'abbigliamento sportivo non ha badato a spese, assoldando le principali icone dello sport e della moda mondiali per impersonare i fantasmi delle festività. La video-storia ci conduce in un mondo illustrato (nel cui tratto i più giovani avranno riconosciuto la matita di un celebre fumettista americano, il creatore di Beavis & Butthead mi suggeriscono i miei figli) che porta Ebenezer Snoop a riscoprire e condividere la gioia della convivialità natalizia.

E noi? Se lo stress e gli umani accidenti ci avessero resi tutti un po' Scrooge? Il video ci invita a metterci alla prova attraverso l'app Facebook, che raccoglie informazioni sul nostro "spirito natalizio" basandosi sul nostro livello di interazione online (o meglio, di sociopatia: commenti ignorati, compleanni dimenticati, eventi a cui non abbiamo aderito o dato risposta): dall’accurata analisi del profilo, l'app costruisce un video incentrato sul nostro diario per mostrarci il corso della nostra social-life se non ci impegneremo per alimentarla. Al termine di questo viaggio virtuale, Adidas offre a tutti una possibilità di redenzione per scusarci con gli (ignari) destinatari offesi, inviando loro una card con le illustrazioni della campagna.

Non si tratta soltanto di una rivisitazione in chiave tecnologica e interattiva della celebre parabola natalizia, ma di un forte segnale sull’orientamento della comunicazione ai tempi dei social network: sempre più giocata online, di intrattenimento e ad alto coinvolgimento degli utenti. Siamo chiamati sempre più spesso ad essere non solo i fruitori dei messaggi ma i veri creatori e diffusori dei contenuti, gratificati per la nostra creatività, premiati quanto più capaci di condividerla.

Entertainment, engagement, user-generated e social, le parole d’ordine del Social Media Marketing: sarà una sfida all’ultima app, anche durante la festa più tradizionale dell’anno.

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