martedì 19 marzo 2013

Nike e la maratona dei Like: la fidelizzazione vien correndo.

Un unico claim, un doppio significato per la campagna "Run Like Me", che invita a "Correre come me" ma anche "per un Like": l'idea originale arriva da Nike, che per promuovere le sue LunarGlide+ 4 in Giappone ha assoldato un bizzarro professionista del running.Per provare quanto il nuovo modello possa portare lontano, il brand ha creato una fanpage di Facebook facendo appello agli utenti: per ogni Like ricevuto sulla pagina, Joseph Tame avrebbe percorso 100 metri indossando una tenuta stravagante e - naturalmente - un paio delle sue nuove sneakers sponsorizzate.


Click dopo click, i suoi (sadici) supporters gli hanno fatto macinare più di 420 km in un mese lungo un tracciato strategico, che al termine della maratona ha rivelato la gigantesca sagoma di una scarpa Nike sulla mappa della città di Tokyo. Esperimento di social running riuscito, viralità alle stelle, così come l'incremento delle vendite negli store.  



Anche IKEA ha mandato i suoi fans a spasso, ma prendendoli per la gola. L'iniziativa (la ricetta, è il caso di dire) miscela sapientemente il catalogo prodotti, food e tecnologia, ovviamente in chiave social.
Primo ingrediente: una cucina IKEA, con tutti i suoi utensili e gli elettrodomestici in dotazione: dispensa, frigorifero, contenitori, mestoli e... forno. Quante golosità ci si può preparare, e poi si sa: fatto in casa è meglio! Così arriviamo al secondo ingrediente: il libro omonimo (Hembakat är Bäst, in svedese) con le ricette illustrate dal fotografo Carl Kleiner. Niente scatti patinati e golosi, ma composizioni minimaliste e simmetriche in cui i singoli elementi sono ordinati in sequenza - in puro stile istruzioni di montaggio IKEA -.

IKEA adotta un approccio emozionale mostrando non tanto una collezione articolata di prodotti ma piuttosto ciò che con essi si può realizzate. L'esperienza, oltre (e attraverso) l'oggetto, facendo leva su una passione a cui pochi sanno resistere, la buona tavola. E per non dovervi rinunciare, ha messo a punto anche un’app per iPhone chiamata Kondis (resistenza), che oltre a guidare l'utente nella preparazione delle ricette del libro, abbina ad ogni dolcetto la corretta attività fisica per smaltirlo.

Ecco il terzo ingrediente: la tecnologia smart e l'interazione con altri utenti. Attraverso un sito, ogni runner ha potuto condividere i propri chilometri percorsi, oltre ai cookies infornati: il cuoco più sportivo è stato premiato con mobili e utensili per rinnovare la sua cucina. Gustatevi il video:


Se nemmeno un concorso riesce a motivare i più pigri, Google sta già lavorando a un accessorio futuristico in grado di sensibilizzare al fitness mixando tecnologia e entertainment. Il nostro personal coach sarà proprio una scarpa da running interattiva e parlante, the Talking Shoe, comandata dallo smartphone via Bluetooth. Meglio darsi da fare, o rischierete di fare una figuraccia con tutti i vostri contatti social.









Nessun commento: