martedì 16 aprile 2013

Torino coltiva il suo primo Talent Garden: il coworking per far crescere l'innovazione.


Perché un freelance dovrebbe abbandonare il comfort del nido domestico, infilare le scarpe e trasferire il proprio pc in uno spazio in condivisione? Proprio per questo, per la condivisione. Da intendere come vero "humus", terreno fertile pregno di idee in grado di contagiare le menti circostanti per dar vita a progetti innovativi. Proprio come in un giardino, in cui diverse varietà di piante convivono affiancate, finendo per contaminarsi e generare un ecosistema: a questa metafora botanica si ispira il modello di TAG, un Talent Garden che raccoglie germogli selezionati di menti brillanti e creative.

Il primo seme di quella che si è già trasformata in una serra rigogliosa è stato piantato a Brescia poco più di un anno fa, diventando in breve il principale polo tecnologico della città e portando i suoi artefici ad esportarne il modello in giro per l'Italia. Da piccolo orticello di primizie d'ingegno a vero e proprio "Franchising d'Innovazione": quelli di TAG (Talent Garden) lo definiscono  un “Passion Working Space". Uno spazio di lavoro (e non solo) dedicato all’ambito digitale dove professionisti, startup o agenzie possono trovare una casa: affittare una scrivania e vari servizi professionali, disporre di sale riunioni e lavorare gomito a gomito con una community di colleghi in un ambiente stimolante e piacevole.

Loro si raccontano così, in 90 secondi: 



Co-working? Molto di più, diciamo una sua variante evoluta in chiave "relazionale".
"Un luogo che aggreghi le migliori competenze nel web e nella comunicazione fungendo da acceleratore di relazioni umane e lavorative per freelance, startup e piccole realtà nell’ambito del web e della comunicazione". Da una semplice condivisione di postazioni, di fronte a un caffè alla macchinetta o durante un workshop in sede possono generarsi contatti, scambi di idee, proposte di collaborazione. E la qualità del confronto è garantita dalla comunità stessa, che si occupa di selezionare il giusto mix di menti creative ad alto potenziale di contaminazione.

L’idea è quella di creare un’unica comunità nazionale distribuita lungo tutto lo stivale in grado di trattenere i nostri cervelli e ridare impulso alla creatività locale: ogni città dovrebbe istituire il proprio giardino di idee per far germogliare il business, contrastare la crisi puntando sul territorio. Il fitto calendario di eventi offre ogni settimana nuove occasioni per incontri e collaborazioni, grazie a conferenze, workshop, festival digitali come lo Start Up Weekend o social media days a base di Pane web e salame.



Dopo Brescia, Bergamo, Padova, Milano e Pisa, finalmente anche Torino apre le porte del proprio Talent Garden: l'appuntamento è questo giovedì 18 aprile per un Aperitivo Innovativo (per i dettagli e per partecipare basta registrarsi all’evento) in compagnia dei founder locali e di realtà partner, che presenteranno in anteprima il modello di TAG e raccoglieranno le prime adesioni.   
E' stato un piacere per me scoprire, fra i nomi dei promotori dell'edizione torinese, anche quello di un nostro vecchio collaboratore di SINT, Luigi Longo: sono stata suo tutor in fase di laurea e testimonial aziendale al suo Master, ora constato con orgoglio che i buoni semi danno buoni frutti.

Raccogliamo quindi l'invito e diffondiamo volentieri l'iniziativa. Ma dovremo attendere l’inaugurazione ufficiale, a fine maggio, per poter curiosare all'interno di questo giardino immaginario dotato di 60 postazioni eco-compatibili in cartone, chaise-longues, mega schermi con Xbox, il biliardino (non di solo lavoro si alimenta la creatività!), sale riunioni, connessione wi-fi e accesso illimitato 7 giorni su 7.

Comunicatori, freelance, startupper, designer, fotografi, videomaker: anche a Torino sta fiorendo il primo giardino dei talenti, per il quale non serve avere il pollice verde, basta il cervello.




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