venerdì 7 giugno 2013

100 progetti in Fiera a Milano: l’economia riparte dalle start-up.

Cinquant'anni fa - ma anche solo venti - chi avesse chiesto a un bambino cosa avrebbe voluto fare da grande, si sarebbe sentito rispondere il pilota, il dottore, il manager. Oggi no: i Millennial, nativi digitali, sognano un futuro da start-upper.

E' il nuovo trend, una moda, è la start-up mania: un continuo fiorire di intuizioni, idee, progetti. Si tratta semplicemente di un modo diverso di chiamare processi noti o davvero questo fenomeno sottende un'evoluzione nei modelli di business? Sicuramente, a mio parere, rappresenta un segnale: di vita, di intelligenza, di voglia di innovare nonostante il periodo economico sia molto critico. I concetti di scalata, carriera, stabilità sono ormai obsoleti nel panorama lavorativo di oggi: questo porta soprattutto i giovani a doversi reinventare e a farsi promotori di cambiamento.

Fortunatamente, insieme all'imprenditoria under 35 è cresciuta anche la sensibilità al fenomeno da parte delle istituzioni, che a loro volta si impegnano per darne visibilità. Alla Fiera delle Startup non si comprano topolini ma idee: si terrà il 17 giugno a Milano la seconda edizione della rassegna nella sede del IlSole24Ore, main partner e sponsor, quando la sede di via Monterosa farà da vetrina a 100 aspiranti imprenditori tecnologici.


Ma si fa in fretta a dire start-up: per partecipare occorre iscriversi online inviando un video-pitch (una presentazione del progetto) di 3 minuti, corredata di scheda sintetica. Seguirà una fase di votazione da parte del pubblico tramite Like di Facebook e i più apprezzati verranno selezionati dalla giuria organizzatrice.

Sono già centinaia le proposte in lizza, da app per la mobilità urbana ad aste di beneficienza, da progetti per la valorizzazione del territorio a community in rosa. Ai vertici della classifica – almeno ad oggi – troviamo l'app TrafficO2, un programma "eco-rewarding" che premia i comportamenti sostenibili (come gli spostamenti in città col carpooling) con buoni acquisto da spendere nei negozi aderenti al circuito. Nell'epoca della "Sharing Economy" piace anche il  modello di Starteed, piattaforma di crowdfunding che ricerca finanziatori per idee brillanti.

Non mancano i social network a tema sportivo o musicale o fotografico: Wehangit rivoluziona l'home decor consentendo di ricevere a casa quadretti personalizzati in cartone caricando le proprie foto di Instagram.

Poi ancora portali che sfruttano la geolocalizzazione degli annunci di lavoro per far incontrare domanda e offerta "local" (come Cread.me), ricercare collaborazioni freelance o sfruttare le trasferte come occasioni di business, incontrando professionisti nelle città in cui si viaggia.

Anche l'intuizione più geniale dovrà essere supportata da obiettivi realistici e piani di attuazione: questa fiera opera già la prima scrematura, selezionando i 100 partecipanti con maggior sèguito online. Iniziativa utile per tutti i talent scouter, investitori, comunicatori: vale la pena andare a curiosare e scommettere su quali progetti fra qualche anno avranno spiccato il volo.   






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