martedì 29 aprile 2014

Payback: il nuovo programma fedeltà all’insegna della coalition

Metà febbraio, faccio la spesa al Carrefour, mi appresto a passare la spesa alla cassa self service inserendo prima di tutto il codice della carta fedeltà Spesamica, ma, surprise!, il display mi restituisce un messaggio d’errore.

Chiamo l’assistente, sempre pronta ad aiutare chi è in difficoltà, e questa, scandalizzata mi dice: “ma come, non lo sa? la carta Spesamica è scaduta, c’è quella nuova! Può farla fermandosi ai banchetti all’ingresso….Mi spiace, ma così adesso non può usufruire degli sconti sui prodotti in promozione!”
Pazienza, colpa mia che sono entrata come una furia e non ho fatto attenzione ai “banchetti all’ingresso”….
Pago la spesa e, prima di uscire, sottoscrivo la nuova carta fedeltà: si chiama Payback e, lì per lì, penso sia solo un restyling del programma fedeltà Carrefour.



Poi, a casa, accendo la TV ed eccoli lì, i Pointees, i simpatici character che animano spot e creatività online. E scopro che Payback è il nuovo programma di fidelizzazione multipartner di Gruppo American Express che vede Carrefour, Esso, Alitalia, 3, Mediaset Premium, American Express e Carrefour Banca nelle vesti di marchi fondatori (gli ultimi due nello specifico rappresentano i partner finanziari dell’iniziativa).





La meccanica è identica alla carta Nectar, che in Italia è stata la prima fidelity card ad utilizzare il sistema multipartner per l'accumulo di punti validi per aggiudicarsi i premi di un unico catalogo.

Dal punto di vista del consumatore, Payback consente di accumulare punti con le spese di tutti i giorni, anche online, e di trasformarli in premi o sconti sugli acquisti di beni e servizi effettuati presso i principali partner. Il programma ha origine in Germania più di dieci anni fa, riscuotendo un immediato successo tanto da diventare la terza carta più importante nel portafoglio dei tedeschi, dopo bancomat e tessera sanitaria.

Qualche anno fa American Express ha deciso di acquisire PayBack e di avviare la strategia di espansione internazionale del programma: l’Italia è il primo Paese del continente europeo dove si è deciso di investire significativamente. Il lodevole obiettivo è di contribuire a rilanciare i consumi, offrendo alle famiglie italiane concrete opportunità di risparmio e vero valore.

Come? Offrendo ai clienti milioni di coupon con punti e sconti, che consentiranno alle famiglie risparmi considerevoli sui consumi.


E le Aziende coinvolte cosa ne pensano? Pare che di questo programma apprezzino proprio la volontà esplicita di voler lavorare insieme per poter offrire qualcosa in più, aggiungendo ulteriore valore ai rispettivi clienti. Che, non dimentichiamolo, in larghissima parte si sovrappongono: io faccio la spesa da Carrefour, volo con Alitalia, faccio benzina alla Esso e ho un abbonamento a Mediaset Premium.

Sono sempre io e il fatto che le Aziende lo riconoscano e siano disponibili a condividere informazioni sugli stili di consumo, significa semplificare la vita al consumatore per accedere a promozioni, sconti aggiuntivi ed offerte di punti extra, in modo da acquisire più valore in meno tempo.


Payback è stato presentato in conferenza stampa il 29 gennaio scorso e durerà fino al 30 gennaio 2017. Il nuovo progetto è stato illustrato congiuntamente dai vertici delle aziende Partner.
A sostegno del lancio è stato previsto un investimento è di svariati milioni di euro, per una campagna di comunicazione che coinvolge tv, radio e web.


Qualcuno dice che il vero successo arriverà quando ogni coalition riuscirà realmente a far sistema con un utilizzo allargato al maggior numero di partner della compagine da parte del cliente.
Staremo a vedere: io, la mia carta Payback, l’ho messa nel primo scomparto del portafoglio.

Nessun commento: