venerdì 18 luglio 2014

Il digital marketing ci porta in vacanza



Lo smartphone come le “baguettes” del rabdomante per scovare la vacanza dei sogni? Perché no.

Questo (metereologicamente) strano mese di Luglio sta facendo agognare a tutti (appassionati della montagna o del mare) una vacanza solare, calda, insomma come quella di una volta, “da estate”.
E allora via di smartphone in metropolitana, al rientro dall’ufficio o alla posta, in coda, a cercare sui siti le offerte vacanziere più calde (è il caso di dirlo, stavolta!).

Sì, il mobile è la nuova leva competitiva e, coniugata alla “fabbrica del turismo”, può dare vita a un binomio di successo.
Leggevo, infatti, di recente una ricerca secondo la quale i viaggi rappresentano in Italia, con il 58% di quota, il primo settore online per un valore di circa 5 miliardi di euro annui. Numeri, questi, non bruscolini!


È evidente che lo scenario stia nettamente mutando: ci troviamo, infatti, di fronte a una domanda fortemente condizionata dal web, dai social media (vado in quel luogo meraviglioso postato -giusto ieri- dall’amico del mio amico su Facebook) e dalle recensioni (non acquisto un pacchetto vacanze se prima non ho verificato il sentiment e le impressioni su Tripadvisor) e il cui accesso è sempre più via mobile.




In occasione del Digital Venice, conclusosi da pochi giorni (7-12 luglio) e che ha visto al tavolo dei lavori anche il Governo, impegnato sull’agenda digitale e sulla digitalizzazione, il presidente per l'area Emea di CA Technologies, Comastri, ha dichiarato che “il mobile è la nuova leva competitiva". Quindi anche le grandi corporation dell’informatica stanno prendendo atto della tendenza, per riformulare la propria offerta di prodotti e soluzioni.
Internet, insieme al suo utilizzo sempre più in mobilità, ha completamente rivoluzionato il mercato del turismo, a livello globale. Sono mutati i modelli di decisione e di acquisto della vacanza, e le aziende che ruotano intorno a questo business hanno dovuto adeguare a questa nuova tendenza le modalità di promozione e di comunicazione.
Secondo un’indagine condotta dall’Economist siamo dinanzi a un uso di internet in continua espansione: se nel 2010 erano 2 miliardi gli utenti connessi, si stima che entro il 2020 saranno circa 50 miliardi le connessioni.
Anche il Governo Italiano ha compreso l’importanza di rendere il turismo sempre più digital. Va, infatti, in questa direzione la recente istituzione del laboratorio per il turismo digitale, Mibact, che, come ha affermato il ministro Franceschini, “ha il compito di monitorare le best practice del settore e fornire indicazioni per digitalizzare ad un unico livello la pubblica amministrazione. Il turismo e la cultura sono la ricchezza su cui dobbiamo investire e il governo sta lavorando con questa logica di sistema”, per generare nuove imprese e per creare opportunità di lavoro. Quindi sviluppo culturale, sociale ed economico, dal turismo.
Così come il decreto legge su cultura e turismo, approvato nei giorni scorsi, che riconosce i crediti d’imposta del 30% per le spese sostenute dalle strutture ricettive in digitalizzazione.

Il ruolo della crescente digitalizzazione delle attività, l’uso di internet in mobilità e la maggiore disponibilità di open data hanno portato anche le aziende del settore turistico a cogliere a piene mani le opportunità offerte da questi canali, per stabilire relazioni di ascolto e partecipazione e a ripensare le azioni promozionali, in termini di efficacia su un target sempre più profilato e ben identificato.
I comportamenti di chi viaggia sono, infatti, in continua trasformazione. Lo vedo quotidianamente intorno a me, mentre passeggio per Torino, ad esempio, e mi capita di osservare i turisti: un tempo li vedevo sempre con la macchina fotografica in mano, adesso…..è uno smartphone.
Scattano foto, si immortalano in quello che un tempo avremmo chiamato ‘autoscatto’ e che adesso va di moda chiamarlo selfie, comunicano contenuti ai propri contatti della rete, condividendo emozioni, cercando informazioni, confidando in suggerimenti e opinioni.
In un contesto digitale quale l’attuale, quella che una volta era percepita come innovazione, ormai è diventata una consolidata abitudine quotidiana.


Va anche detto -tra noi “markettari”- che tutte queste comuni “azioni digitali” rilasciano un’immensa mole di dati che vanno a definire profilo e reputazione dell’utente.
Quindi informazioni che consentono di attivare relazioni personali e di fidelizzazione con il cliente e che offrono alle imprese turistiche ottimi elementi per essere più competitivi sul mercato.
Non più dunque diffusione di dati statistici a posteriori, che raccontano cosa sia avvenuto a stagione conclusa, bensì indicazioni attualizzate che possono assumere finalità predittive.
E’ in corso una trasformazione digitale: l’attuale mondo delle offerte si fonda sempre di più su questo principio.
E quindi ben venga una vacanza pianificata in digitale, in un clima di totale relax!

Mi spiego.
Stiamo organizzando una vacanza.
Destinazione, in questo caso, una località italiana.
Bene! Non ci preoccupiamo solo della destinazione e del pacchetto ma verifichiamo anche tutti i servizi interconnessi alla vacanza stessa.
Il Consorzio Movincom, ad esempio, mediante il circuito nazionale di mobile payment, Bemoov, consente di utilizzare il mobile per qualsiasi forma di pagamento e per una quantità di servizi ad alto valore aggiunto per la persona.


http://www.bemoov.it/iscriviti.php

Con un’unica registrazione l’utente, ovunque e in qualsiasi momento, evitando lunghe code -a botteghini o sportelli- può scegliere dai ticket per la sosta, ai biglietti per il bus, dagli ingressi a eventi e spettacoli, a soggiorni in hotel, polizze assicurative e molto altro.
Quindi basta lo smartphone, che, abilitato al circuito di pagamento, permette libertà di movimento anche in vacanza, con ogni agio e servizio a …..portata di smartphone!!

E tu di che vacanza sei?

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