giovedì 3 luglio 2014

Seguito per voi: IAB SEMINAR “Mobile Marketing & Advertising”


Il fenomeno mobile visto dagli analisti ed esperti di settore

Questo mese di Luglio si è aperto con un’iniziativa di rilievo nazionale sul fronte del mobile marketing & dell’advertising: IAB Seminar ha inaugurato, infatti, la I edizione di un evento che ha inteso fornire un quadro dello stato attuale dell’utilizzo degli strumenti digitali da parte degli italiani e quanto questo, a sua volta, influenzi la pianificazione pubblicitaria sull’online, da parte delle aziende che investono in tale ambito.

Non intendo tediare i miei lettori oltre misura ma ritengo che dare un po’ di numeri sia esplicativo di un promettente scenario che si delinea all’orizzonte.


Secondo Audiweb (fonte indiscussa e autorevole in materia di dati di traffico su internet) sono 25 milioni gli italiani che, in un’età compresa tra i 18 e i 74 anni, si è collegata alla rete lo scorso mese di marzo per una media di 46 ore e 15 minuti. L’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano, inoltre, ha fatto una previsione di circa 300 milioni di euro, per l’anno in corso, di investimenti pubblicitari su smartphone, pari dunque al 14% del totale degli investimenti in internet advertising. Numeri significativi questi e che parlano chiaro!


Quindi quello in cui noi abbiamo creduto da sempre sta ricevendo un’eclatante conferma dal mercato: ossia, i dispositivi mobile stanno rimodellando i comportamenti dei consumatori, la diffusione di smartphone e tablet ha esteso l’audience di internet, amplificandone le opportunità e avvalorando la locuzione tanto cara al mobile marketing dell’hic et nunc per il consumatore.

Mi pare questo un segnale importante che le aziende italiane debbano cogliere per far sì che dalla rete possano emergere quelle potenzialità di uscita dall’attuale impasse dei consumi, stimolando la comunicazione con il proprio target di riferimento che è evidentemente destro nell’uso degli strumenti tecnologici di ultima generazione.

La diffusione del mobile prevede, infatti, che a fine 2014 saranno 45 milioni gli smartphone in circolazione in Italia e 12 milioni i tablet (fonte: Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano). E la considerazione che vien da farmi e che tutti noi, operatori del settore, dovremmo farci è che il mobile rappresenta, a tutti gli effetti, un fenomeno sempre più significativo dal punto di vista dei contenuti e del mercato pubblicitario, perché costituisce oramai il secondo “schermo” in Italia, collocandosi tra la tv, che ricopre un ruolo principale, e il pc, che si è stanziato in terza posizione, in un ranking virtuale dell’utilizzo di questi strumenti visivi e interattivi.





Oramai, noi operatori di marketing, siamo in grado di accedere a informazioni sempre più chiare sui dati dell’audience, degli strumenti di comunicazione disponibili e sull’efficacia dei risultati misurabili di questo segmento di mercato e questi elementi dovrebbero, a mio avviso, incoraggiare gli investimenti in pubblicità online per le aziende nostrane, visto che internet mantiene la propria peculiarità di contenimento dei costi.

Un’altra considerazione interessante che va fatta riguarda il target: è vero che il mobile ha una forte penetrazione tra i giovani ma vediamo dai dati presentati allo IAB Seminar che coinvolge una fascia di mercato sempre più adulto e che ingloba anche i decisori di acquisto.

Non da ultimo mi viene un pensiero per la geolocalizzazione che costituisce un enorme vantaggio per tutti gli esercenti e/o i punti vendita. Questa rende gli utenti raggiungibili in ogni momento e luogo e si traduce in una grande opportunità per il mercato dell’advertising e per gli stessi investitori. Ma, oltre a queste mie considerazioni, sarei ben curiosa di conoscere il Vostro di parere e accogliere nuove analisi e valutazioni del mercato. A Voi la parola, dunque.

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