mercoledì 29 giugno 2016

Basta con le padelle!



Diciamoci la verità, di set di bicchieri, di asciugamani per gli ospiti e di padelle ne abbiamo tutti più che a sufficienza: non è quindi per niente strano che, secondo la ricerca “Consumer’s perception of digital rewards in loyalty programs: insights from a multi-country research” (realizzata a livello europeo da Target Research ed Università Bocconi per conto di ECRM Group), lo “sconto” sugli acquisti sia il premio più ambito per i partecipanti dei programmi fedeltà.


Nel dettaglio, gli intervistati italiani che la pensano così sono addirittura il 43%, e la percentuale degli stessi che preferirebbe un voucher digitale piuttosto che una gift card fisica arriva addirittura al 49%.
Insomma, i cataloghi premio più tradizionali sembrano aver perso
molto appeal: ognuno preferisce
scegliere il proprio premio (o comunque acquistarlo a prezzo scontato) in completa autonomia.



Quello che emerge da questa ricerca, che si occupa anche del rapporto tra le diverse tipologie e modalità di premio e i vantaggi percepiti dai consumatori, è che se un programma fedeltà riesce a trasformarsi in un’esperienza accattivante, con premi il più possibile su misura, si può riuscire ad ottenere un altissimo livello di engagement: e in tutto ciò il digitale gioca un ruolo più che fondamentale. 




 I risultati di questa ricerca non dovrebbero comunque stupirci più di tanto se consideriamo ad esempio che l’Italia nel 2020 sarà il primo Paese dell’Europa Occidentale per tasso di penetrazione dei social media, o che i servizi di mobile payment sono ormai entrati a far parte della quotidianità degli italiani o ancora, volgendo però lo sguardo oltreoceano, che lo shopping online in America ha ormai superato quello in-store.


Visto che la strada è quella che vede l’innovazione andare a braccetto con la digitalizzazione, i programmi fedeltà devono tenere in gran conto le potenzialità offerte dal digitale e metterle al proprio servizio non solo per evitare di proporre soluzioni datate (ricadendo ad esempio nel “tranello della padella” per quanto riguarda i cataloghi premio) ma per sviluppare progetti che riescano ad essere al passo con i tempi e dunque produttivi e competitivi.


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